Fuga di notizie in Municipio a Cittadella, arrivano gli 007 a caccia di microspie

La giunta dispone la bonifica ambientale ed elettronica degli uffici comunali L’operazione costerà 1.195 euro. Il sindaco: «Devo assicurare la privacy» 
Palazzo Mantegna sede del municipio di Cittadella
Palazzo Mantegna sede del municipio di Cittadella



CITTADELLA. Microspie in Comune a Cittadella? A sospettarlo è la giunta guidata dal sindaco Luca Pierobon che ha deciso di tagliare la testa al toro disponendo una bonifica ambientale ed elettronica degli spazi più a rischio nella sede del municipio a Palazzo Mantegna, a due passi da porta Vicenza.

Luca Pierobon, sindaco di Cittadella
Luca Pierobon, sindaco di Cittadella

L’operazione

In una delibera l’amministrazione comunale ha affidato il delicato incarico ad una ditta vicentina specializzata nel settore, il peso per le casse pubbliche sarà di 1.195 euro. Il primo cittadino spiega la ratio dell’operazione: «La bonifica verrà effettuata in orario di chiusura degli uffici, quindi non ci sarà nessun problema per i servizi. Terze persone, che non c’entrano nulla con l’amministrazione, erano a conoscenza di questioni riservate. Non è accettabile e quindi ho deciso di procedere con gli accertamenti». Pierobon ha rivendicato – con particolare forza – il tema della trasparenza e l’idea del municipio come “casa di vetro” nella bagarre sollevatasi dopo le accuse nei confronti dell’ex assessore al commercio Filippo De Rossi, per le quali il pm ha chiesto l’archiviazione.

Porte aperte

E così, subito dopo le dimissioni dell’amministratore, Pierobon decise di togliere la porta del suo ufficio. Ma intorno a quali temi è avvenuta la fuga di notizie? Il sindaco puntualizza che si tratta di «investimenti che devono essere fatti, licenze, argomenti sui quali ovviamente non posso entrare nei particolari, ma gli episodi sono stati tali da indurci ad agire al fine di tutelare l’amministrazione, i lavoratori ed i cittadini che vengono negli uffici». Dei controlli sono state avvisate le forze dell’ordine. Verranno passati al setaccio gli spazi relativi all’ufficio del sindaco, dove riceve il pubblico e dove si svolgono le riunioni dell’esecutivo, quelli dei dirigenti, del direttore generale, e lo spazio d’ingresso dove ci sono le segreterie. «Con il progresso e la diffusione della tecnologia», osserva Pierobon con i colleghi di giunta, «è diventato facilissimo procurarsi mezzi elettronici per intercettare audio, video e dati. I prodotti oggi sul mercato hanno raggiunto una facilità d’uso tale da permetterne a chiunque l’utilizzo e consentono di ascoltare o registrare tutti i suoni, rumori e specialmente le conversazioni che avvengono nei paraggi della microspia». Il punto è che il Comune deve essere sì trasparente, ma anche «assicurare la tutela della privacy». —
 

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