"Galan professore di educazione civica"

Ecofficina ha ipotizzato le mansioni da dargli se sarà assegnato ai Servizi sociali Opererà a contatto con i profughi ma in un ruolo adeguato al suo livello di studio
L'ex governatore del Veneto finito in carcere per la vicenda Mose, Giancarlo Galan, accolto dalla moglie Alessandra Persegato all'uscita del carcere di Opera, 9 ottobre 2014. Galan ha ottenuto gli arresti domiciliari. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO
L'ex governatore del Veneto finito in carcere per la vicenda Mose, Giancarlo Galan, accolto dalla moglie Alessandra Persegato all'uscita del carcere di Opera, 9 ottobre 2014. Galan ha ottenuto gli arresti domiciliari. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

ROVOLON. La cooperativa sociale Ecofficina di Battaglia Terme è pronta ad accogliere l’ex presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan in veste di volontario, qualora il Tribunale di sorveglianza di Padova accolga mercoledì della prossima settimana la sua richiesta di scontare la pena rimanente con l’affidamento ai Servizi sociali.

Galan vorrebbe prestare la sua opera di volontariato nella cooperativa di Battaglia Terme invece che agli arresti domiciliari, perché al momento della richiesta è stato affidato alla stessa assistente sociale che segue altre due persone impegnate a scontare pene alternative al carcere nelle attività sociali gestite da Ecofficina. L’attività di volontariato sarà prescritta dai giudici sulla base dei progetti che sono stati redatti e presentati in collaborazione con le assistenti sociali addette all’inserimento.

Sembra certo che andrà a occuparsi dei richiedenti asilo che Ecofficina gestisce in numero piuttosto elevato sia nelle strutture di Battaglia Terme e Due Carrare che nella ex caserma Prandina di Padova. «Dato il suo titolo di studio (laurea in Giurisprudenza) verrà impiegato in attività che non sono quelle dell’addetto alle pulizie o del lavapiatti», fa sapere una delle operatrici responsabili dell’inserimento «È assai probabile, ma molto dipende dalle necessità della Cooperativa, che venga destinato nella redazione dei report quotidiani sulle presenze e sullo stato di salute dei richiedenti asilo. Potrebbe anche collaborare con gli operatori che si occupano dei corsi d’italiano o di quelli di educazione civica che la struttura promuove».

L’operatrice spiega che molto dipenderà dall’approccio che il parlamentare di Forza Italia avrà con l’attività a cui sarà destinato. La cooperativa Ecofficina, ad esempio, potrebbe impiegarlo all’ex hotel Terme Euganee di viale Sant’Elena, dove sono ospitati circa cento profughi e alcune famiglie bisognose del comune di Battaglia Terme. Una struttura che si trova vicina alla sede di Ecofficina e tutto sommato comoda alla nuova residenza in via Madonnina a Rovolon, dove Galan vive in affitto con la moglie e la figlia ormai da una decina di giorni. «Una cosa è certa», aggiunge l’operatrice addetta all’inserimento, «non potrà lavorare in autonomia ma sarà affiancato da uno dei nostri operatori che lavorano con i richiedenti asilo. Non è detto che il progetto che è stato valutato e ritenuto più idoneo per lui sia quello giusto. Molte volte queste considerazioni fatte sulla carta vengono modificate in itinere sulla base del senso di adattamento che dimostra il soggetto. Di solito basta una settimana per capire se il programma è giusto o se serve mettere in atto dei correttivi. Staremo a vedere, noi siamo pronti ad accoglierlo». Tra le attività ipotizzate per Galan c’è anche il lavoro d’ufficio. «L’alto numero di richiedenti asilo che Ecofficina gestisce», aggiunge l’operatrice che si occupa della pene alternative, «impone un’attività sempre crescente di scansione e archiviazione di documenti. Galan con le capacità che ha potrebbe essere di aiuto alla gestione di quest'attività. È chiaro che se vorrà fare il lavapiatti o occuparsi della distribuzione dei pasti o delle pulizie dei locali, cosa che fanno i due che attualmente stanno scontando la pena alternativa nelle strutture della Cooperativa, nessuno gli vieterà di farlo».

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