Ghedini e Longo due nababbi insieme a Berlusconi

PADOVA . Il più ricco tra i parlamentari padovani è ancora lui, l’avvocato Niccolò Ghedini, legale dell’ex-presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che si colloca all’ottavo posto nella graduatoria degli inquilini di Montecitorio (dove regna incontrastato il Cavaliere, forte di un imponibile di 48 milioni 180 mila 792 euro).
Il 2010 però non è stato un anno fortunato, dal punto di vista economico, per il coordinatore della consulta Giustizia del Popolo della Libertà: l’onorevole Ghedini ha infatti dichiarato un imponibile di 993 mila 901 euro, ovvero oltre 300 mila euro in meno del 2009, allorché sottoscrisse un reddito di 1 milione 297 mila 118 euro. Tra le note si legge che l’onorevole Ghedini ha ceduto una quota (pari al 43,75%) di quattro fabbricati a Santa Maria di Sala, mentre ha acquisito la proprietà del 100% (e non più il 43,75%) di tre fabbricati sempre a Santa Maria di Sala. Il deputato Pdl ha infine la proprietà del 50%(e non più del 25%) di due fabbricati a Padova
Le cose sono andate decisamente meglio per il collega Piero Longo, senatore del Pdl, che in dodici mesi ha incrementato le sue entrate di 125 mila euro: da 530 mila 847 euro del 2009 a 656 mila 292 euro del 2010. Questa performance consente all’avvocato Longo di piazzarsi addirittura al settimo posto nella classifica di Palazzo Madama, che risulta saldamente capeggiata dal premier Mario Monti (che ieri ha festeggiato 69 anni), con 1 milione 513 mila euro e dal professor Umberto Veronesi (1 milione 484 mila euro), il quale però si è dimesso il 22 febbraio 2011. Sempre nel 2010 il senatore Longo ha attestato la cancellazione della proprietà di due fabbricati a Padova.
Quattro i parlamentari che hanno dato il via libera alla pubblicazione, all’interno della loro scheda personale nei siti della Camera dei deputati e del Senato,
Oltre all’onorevole Massimo Donadi (151 mila 197 euro) , capogruppo dell’Italia dei Valori, hanno scelto convintamente l’opzione trasparenza i deputati del Pd Alessandro Naccarato e Margherita Miotto e il senatore di Coesione nazionale Maurizio Saia.
Nel 2010 l’onorevole Naccarato, componente della commissione Affari costituzionali, ha dichiarato un imponibile pari a 122 mila 332 euro. Per la deputata Anna Margherita Miotto, che invece lavora nella commissione Affari sociali, l’imponibile 2010 è risultato di 148 mila 060 euro.
Tra i senatori soltanto Saia ha fatto aggiungere la voce «documentazione patrimoniale» accanto ai link che raccontano la sua attività parlamentare. Il reddito imponibile del componente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama è pari a 126 mila 498 euro. Il commissario provinciale della Lega Nord, senatore Federico Bricolo, ha esibito un imponibile di 137 mila 898 euro. A Palazzo Madama siedono anche Paolo Giaretta (Partito Democratico)), che ha dichiarato 194.963 euro e Luciano Cagnin (Lega Nord), che è arrivato a 168 mila 449 euro.
Ecco i redditi imponibili degli altri deputati padovani. Filippo Ascierto (Popolo della Libertà) si è fermato a 121 mila 654 euro. Più o meno la stessa cifra di Antonio De Poli, portavoce nazionale dell’Udc (121 mila 380 euro).
Più cospicui gli introiti di Massimo Bitonci, alfiere del Carroccio e sindaco di Cittadella, che ha dichiarato al lordo 159 mila 410 euro.
Sempre in casa Lega Nord, va detto che Paola Goisis ha dichiarato per il 2010 un introito di 161 mila 139 euro. Lorena Milanato (Pdl) è attestata a 173 mila 680 euro. Il vicegovernatore del Veneto Marino Zorzato (Pdl) ha invece presentato in Regione un reddito di 245.080 euro.
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