Giotto patrimonio Unesco: un dossier con nove siti

PADOVA. Un dossier con nove siti a partire, ovviamente, dalla Cappella degli Scrovegni. La proposta per far entrare i capolavori di Giotto nella lista dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco sarà, entro pochi mesi, sulla scrivania del ministro della Cultura, Dario Franceschini. Gli affreschi di Giotto saranno in buona compagnia, perché anche altri siti dei cicli pittorici del ‘300 sono stati individuati per formare il nucleo di beni. Sono la Cappella degli Scrovegni, Musei civici Eremitani, Oratorio San Michele e Palazzo della Ragione di proprietà del Comune; chiesa Eremitani, Battistero del Duomo e chiesa di San Francesco di Curtarolo della Diocesi; basilica di Sant’Antonio (cappella di San Giacomo, del beato Luca Belludi, delle Benedizioni, sala Capitolare e oratorio di San Giorgio) della Veneranda Arca del Santo Delegazione Pontificia, Basilica, Convento di Sant’Antonio e infine la cappella della Corte Carrarese dell’ Accademia Galileiana.
Ieri si sono incontrati i rappresentanti degli enti con i consulenti dello studio Andrian, a cui è stato affidato l’incarico per formalizzare la candidatura e che seguirà l’intero processo di preparazione alla candidatura a cominciare dal dossier da presentare entro febbraio. «Abbiamo fatto una scelta precisa dei siti, in modo che costruiscano un racconto e poi contiamo sul fatto di avere già un sito, l’Orto Botanico, che rientra tra quelli del Patrimonio Unesco. Siamo fiduciosi perché la candidatura è di grande qualità artistica e inoltre la rete tra soggetti differenti con una proposta complessiva dovrebbe rappresentare un punto di forza» ha dichiarato il vice sindaco reggente Ivo Rossi. Ora partirà la corsa per la conquista di uno dei due posti disponibili per le proposte provenienti dall’Italia. Finora sono 981 in tutto il mondo i siti protetti dall’Unesco, 49 in Italia e cinque in Veneto.
Il prossimo passo sarà quello di inoltrare, entro il 30 settembre, la candidatura alla Commissione nazionale italiana per l’Unesco e al ministero per i Beni e le attività culturali. Un primo feedback di revisione arriverà entro il 15 novembre, mentre il dossier completo verrà inviato al Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi entro il primo febbraio.
Il cronoprogramma che bisognerà seguire ha tre fasi: la prima di promozione alla candidatura a livello locale e nazionale (in parte già avvenuta), la seconda è una fase operativa che prevede un vero e proprio piano di gestione del sito della Cappella degli Scrovegni e poi l’ultima fase che include la sottoscrizione da parte di tutti i partner di un impegno che supporti la candidatura. Intorno al ciclo storico della Cappella degli Scovegni si cerca, quindi, il riconoscimento di capitale del ‘300 per Padova.
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