Giuramento bagnato, Palio fortunato

IL GIURAMENTO. Due momenti della suggestiva manifestazione
MONTAGNANA.
Un Giuramento che, al pari della Chiamata di giugno, è stato bagnato. Sabato sera la cerimonia del Giuramento dei capitani dei 10 Comuni che partecipano al Palio è stata movimentata fin dall'inizio. Nel bel mezzo della sfilata, il corteo dei personaggi storici è stato investito dal classico temporale estivo e si è assistito a un fuggi fuggi sotto i portici di podestà e dame di pregiato velluto vestite, congrega di frati e di rossi chierici e, per finire, di popolani dalle vesti di canapa. Il Palio dei 10 comuni questa volta aveva preparato e ha poi eseguito le cose per bene, aiutato nel tuffo del passato dalla suggestione creata dal piccolo parco della chiesa di San Francesco. Per la prima volta era presente il coro di Accademia Musica Nova diretto da Edoardo Gioachin, che ha sottolineato la solennità del momento con canti in latino e in inglese gotico, quest'ultimo con le voci che si sovrapponevano. I capitani dei Comuni si sono seduti al desco giurando in nome di Francesco (Da Carrara) e la moglie del podestà di Montagnana ha poi estratto i nomi dei comuni che si affronteranno nelle due lizze eliminatorie. La prima lizza comprende i Comuni di Megliadino San Vitale, Castelbaldo, Merlara, Urbana e Masi. La seconda i comuni di Santa Margherita D'Adige, Casale di Scodosia, Montagnana, Saletto e Megliadino San Fidenzio. Quest'ultima sembra, sulla carta, la più combattuta. I binomi (fantino-cavallo) si disporranno nell'ordine dal termine in mezzo al campo di gara al palco delle autorità. Dopo l'esibizione dei musici e sbandieratori di Montagnana i capitani hanno depositato i ceri nella chiesa. (ro.mor.)
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