Gli imam e il dialogo L’integrazione si insegna a Padova

Troppi luoghi comuni da sfatare sull’Islam, una trentina di imam da tutta italia hanno iniziato le lezioni a Padova per approfondire il dialogo interreligioso. E’ ora di smentire il luogo comune che nelle moschee si inneggia al terrorismo e l’unico modo per farlo è aprire gli spazi di preghiera a tutti. Servono imam che parlino l’italiano, che siano integrati, che combattano il radicalismo e l’integralismo. Che facciano capire che Islam significa pace. Sono queste le linee guida della scuola professionale che terminerà giovedì nell’hotel B&B di via del Pescarotto. Un evento voluto dall’associazione marocchina Alqods Asharif che fa capo al re del Marocco, promosso pure dall'Isesco, l'organizzazione musulmana per l'educazione, la scienza e la cultura. Si tratta del primo corso del genere in Italia. E’ stata scelta Padova perchè è una città di cultura, dove molti stranieri sono ben integrati. All’inaugurazione era atteso il vescovo Antonio Mattiazzo, che però non s’è visto. Come pure il sindaco.
Gli imam presenti venivano da tutta l’Italia. «C’è bisogno di maggior dialogo per la pace sociale» assicura Abdellillah Benarafa, un insegnante «è ora di dire basta alle guerre religiose e gli imam giocano un ruolo importante in questo. Tutte le persone che praticano la religione islamica devono rispettare le leggi italiane, qui sono presenti tutti i predicatori dei luoghi di culto aperti regolarmente. Il corso serve proprio a combattere il radicalismo. Lo stereotipo che nei luoghi religiosi siano attive cellule terroristiche è da abbattere. Lo si fa solo con la conoscenza. Ed è per questo che noi invitiamo tutti». «Per insegnare il Corano bisogna averlo studiato» aggiunge Alfredo Maiolese, presidente dell’European Muslims League, italiano convertito all’Islam da 19 anni, ambasciatore di pace e collaboratore dell’Onu «per questo gli insegnanti sono laureati in Leggi islamiche. Puntiamo a colmare la carenza dell’Islam in Italia. Il mantenimento della propria fede dev’essere garantito, ma alla luce del sole, nel rispetto di tutti. Questa religione a me ha insegnato tolleranza, rispetto e amore». Ieri la prima lezione è iniziata con una breve lettura salmodiata di un passo del Corano. L’Islam cerca di aprirsi, cercando di far capire a tutti di non aver paura nell’accettare una religione diversa e sempre più diffusa. Un compito non semplice, ma nemmeno impossibile.
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