Goisis e Bozza danno un aiuto a 15 lavoratrici della S. Tecla

ESTE. Li hanno accompagnati nelle nuova struttura per anziani di Lozzo Atestino, nella speranza che qualcuna di loro trovi un nuovo posto di lavoro. L’ex deputato Paola Goisis e il consigliere...

ESTE. Li hanno accompagnati nelle nuova struttura per anziani di Lozzo Atestino, nella speranza che qualcuna di loro trovi un nuovo posto di lavoro. L’ex deputato Paola Goisis e il consigliere regionale Santino Bozza hanno accompagnato una quindicina di lavoratrici appena licenziate dalla Santa Tecla di Este nella nuova casa di riposo, che aprirà dal 13 gennaio. «Sono lavoratrici con grande esperienza e professionalità, che tuttavia temono di non venire reintegrate dalla cooperativa che curerà il servizio socioassistenziale in Santa Tecla» spiegano i due politici «Hanno lasciato il loro curriculum in direzione, sperando che nel tempo la struttura abbia lavoro e dunque abbia necessità di nuovi dipendenti». La Goisis contesta la scelta della Santa Tecla: «Affideranno il servizio ad una cooperativa esterna? Temiamo che il lavoro delle nostre lavoratrici italiane venga affidato ad extracomunitarie, prive di preparazione e di credibilità». Goisis e Bozza attaccano anche la componente ecclesiale della direzione della Santa Tecla: «È imbarazzante che dei preti abbiano deciso di attendere l’antivigilia di Natale per inviare le lettere di licenziamento a 99 dipendenti». (n.c.)

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