Golosaria chiude con l’amaro in bocca

In Fiera ha chiuso i battenti dopo tre giorni la prima edizione padovana di Golosaria, la manifestazione gourmet ideata dal giornalista Paolo Massobrio. Causa anche la domenica torrida che ha...
MARIAN - AREA FIERA MARIAN - AREA FIERA
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In Fiera ha chiuso i battenti dopo tre giorni la prima edizione padovana di Golosaria, la manifestazione gourmet ideata dal giornalista Paolo Massobrio. Causa anche la domenica torrida che ha spinto i padovani verso il mare, i visitatori sono risultati ben lontani dai 30.000 preventivati. «Non è andata male», ha sottolineato ieri Luca Griggio, ad di Geo. Ma è chiaro che, se la Fiera non riesce a fare già grandi numeri, la colpa va addossata anche alle istituzioni pubbliche, che hanno deciso di fare melina senza offrire quella attesacollaborazione, che noi della Geo ci aspettavamo sin dai primi giorni da quando abbiamo sostituito i francesi. Per esempio, alla domenica mattina i padiglioni di via Tommaseo sono collegati solo con il 12, che parte ogni 45 minuti. Vi sembra giusto?» Nonostante, tutto la manifestazione griffata Massobrio è risultata ugualmente una bella tavola imbandita di tanti buoni prodotti, arrivati da tutta Italia, che si è distinta per qualità, gusto e raffinatezza. In primo piano, naturalmente, le aziende Made in Padova, tra cui il molino Quaglia, Montegrande Vini, Vigna Roda, Maeli, di Torreglia, il Pianzio(Galzignano), Filò delle Vigne (Vo), Caffè Diemme, Ilaria, Spacciatrice di Gusto (Gazzo), Macelleria Diego(Vigonza), le oche di Michele Littamè(Sant’Urbano), Torre delle Rose (Padova-Firenze, rappresentata da Luca Favini), Ortaggi Disidratati di Tonio Bettio (San Giacomo di Albignasego, Ristorazione Forcellini, la Pasticceria del Carcere e Dieffe. Tra gli espositori arrivati da lontano I Sottolio di Barbieri(Calabria), Cuore Verde Zafferano di Daniele Coricello(Crotone), Riso Cammeo, di Francesco Ferrari (Novara), Distilleria Pascale (Ottaviano, Napoli), Seng Corporation, di Ravenna(l’azienda che ha portato in Italia il Gin Seng), i cannoli di Trapani. Molto affollati anche gli stand di FiorItalia, del riso di Grumolo delle Abbadesse, Veneto Agricoltura, della grappa Poli e di tante altre eccellenze alimentari che stannno facendo grande il Made in Italy in tutto il mondo. A Milano Golosaria era tutto diverso» ha detto il risicoltore Francesco Ferrari. «A Padova, terra di tante cose buone, mi aspettavo più gente negli stand. Peccato. Sarà per la prossima volta». (f.pad.)

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