La grandine distrugge 10 mila angurie: attività in ginocchio

Un’azienda agricola colpita dal maltempo perde migliaia di angurie e ortaggi pronti alla raccolta. I colleghi lanciano una gara di solidarietà per salvare i prodotti ancora utilizzabili

Il campo di angurie completamente distrutte
Il campo di angurie completamente distrutte

La grandine ha distrutto oltre diecimila angurie ormai pronte per essere raccolte, ma anche altri ortaggi e prodotti di stagione.

Un duro colpo per una azienda agricola del paese, tra le attività più colpite dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi, l’ennesima sferzata a chi lavora nei campi e si sente sempre più impotente di fronte agli eventi meteo estremi.

Stavolta in soccorso degli agricoltori è scattata la gara di solidarietà dei colleghi che si sono offerti, anche con il tam tam social, di acquistare i prodotti dell’azienda agricola e invitare i cittadini a fare altrettanto affinché quanto è stato almeno in parte risparmiato dalla tempesta non vada del tutto perduto. Gli agricoltori che sono riusciti a salvare i raccolti dalla grandinata hanno risposto all’appello di alcune aziende che rischiavano di dover seppellire migliaia di ortaggi e frutta.

Tra le realtà colpite la fattoria didattica Pane e Bellezza, sostenuta da altri colleghi e operatori vicentini che, per primi, hanno scelto di garantire il recupero e la fornitura di angurie, meloni, zucchine e peperoni danneggiati, ma ancora buoni e utilizzabili. Un gesto concreto che va oltre il valore economico del raccolto: è un messaggio di vicinanza e responsabilità.

«In momenti difficili come questo emerge il vero valore della nostra agricoltura: la capacità di fare squadra e aiutarsi reciprocamente», dichiara il presidente del Mercato di Campagna Amica Coldiretti Padova Giovanni Dal Toso, «dietro ogni prodotto della terra ci sono mesi di lavoro, sacrifici e passione. Recuperare ciò che la grandine ha colpito, ma che può ancora essere valorizzato, significa dare un futuro a quel lavoro e sostenere concretamente le aziende agricole che hanno subìto danni. La collaborazione tra produttori dimostra che il mondo agricolo non è fatto solo di raccolti ma anche di relazioni, solidarietà e attenzione verso il territorio».

 

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