Droga e pregiudicati, chiuso per 60 giorni l’Happy Bar a Padova
Stop della Questura all’attività del locale in via Chiesanuova dopo numerosi controlli durante i quali erano state trovate persone con precedenti, specie in materia di spaccio di droga

Nella serata di martedì 26 maggio, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, che ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e della rivendita di tabacchi dell’Happy Bar via Chiesanuova a Padova.
Il provvedimento giunge all’esito di un’articolata attività istruttoria sviluppata sulla base delle risultanze investigative e dei controlli effettuati dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dai quali è emerso come il locale sia divenuto nel tempo abituale luogo di frequentazione di persone gravate da numerosi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati in materia di sostanze stupefacenti, nonché per delitti contro la persona e contro il patrimonio.
Determinante, ai fini dell’adozione della misura, è stata l’attività svolta nel pomeriggio di sabato 23 maggio scorso dagli investigatori della Squadra Mobile, nell’ambito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del controllo effettuato all’interno del locale, avviato a seguito di due segnalazioni pervenute alla Sala Operativa della Questura tramite l’applicazione YouPol. I poliziotti hanno identificato un cittadino tunisino pluripregiudicato per reati inerenti il possesso e lo smercio di sostanze stupefacenti e proceduto all’arresto di un secondo cittadino tunisino, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina e hashish. Nel medesimo contesto operativo, gli investigatori hanno inoltre rinvenuto frammenti di hashish sul tavolo occupato da due avventori stranieri, collocato nelle immediate vicinanze del bancone di somministrazione del locale.
Gli accertamenti svolti hanno altresì evidenziato come gli episodi rilevati non costituissero fatti isolati. Già nel mese di maggio 2024, personale della Squadra Mobile aveva effettuato un controllo all’interno dell’esercizio identificando quattro cittadini stranieri gravati da numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti. In quella circostanza, gli operatori avevano rinvenuto e sequestrato due dosi di hashish occultate all’interno di un posacenere collocato nel plateatico esterno del locale.
Ulteriore conferma della stabile frequentazione dell’esercizio da parte di soggetti socialmente pericolosi è emersa nel corso di un controllo effettuato nella serata del 24 maggio scorso dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Dei nove avventori presenti all’interno del bar al momento del controllo, ben sette risultavano gravati da precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Nel corso della medesima attività sono stati inoltre nuovamente identificati i due cittadini nordafricani già controllati durante l’operazione antidroga del giorno precedente, circostanza che ha consentito di accertare come la loro presenza all’interno del locale fosse abituale.
L’attività istruttoria svolta dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza ha dunque evidenziato un quadro caratterizzato dalla reiterata presenza all’interno dell’esercizio di persone dedite al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché di persone gravate da significativi precedenti penali, situazione idonea ad alimentare concreti rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica e a favorire fenomeni di illegalità diffusa.
Alla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità dei fatti accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di pericolo per la collettività e di impedire che il locale continui a costituire punto di aggregazione per soggetti dediti ad attività illecite, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto disposto la sospensione per 60 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande e della rivendita di tabacchi, ritenendo tale misura necessaria e proporzionata al fine di interrompere la situazione di pericolo concreto e ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza a tutela dei cittadini.
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