«Ho reagito e i ladri m’hanno massacrato a colpi di karate»

Il frigorista aggredito rincasando a Vo’ è ancora terrorizzato «Professionisti dall’accento vicentino esperti d’arti marziali»
Di Gianni Biasettto
BELLUCO INTERVISTA MATTIA GAMBALUNGA V0' mattia con il sindaco martini
BELLUCO INTERVISTA MATTIA GAMBALUNGA V0' mattia con il sindaco martini

«Quando mercoledì sera sono tornato a casa dopo aver assistito alla partita dell'Inter dai miei a Fontanafredda, li ho sorpresi mentre stavano armeggiando con un cacciavite sul sensore dell'allarme. I due avevano il volto coperto da un passamontagna; quando sono sceso dall'auto mi hanno lanciato contro il decespugliatore che si trovava in un ripostiglio e m’ hanno spinto con fare minaccioso addosso il barbecue. A quel punto ho tentato di difendermi con la paletta delle braci: non l'avessi mai fatto. Uno dei due mi ha colpito con un calcio al fianco destro e l'altro mi ha sferrato un colpo da karate al collo. Sono crollato sul pavimento tramortito».

Mentre racconta quanto successo mercoledì sera, quando nella sua casa a Vo’ di Sotto si è trovato faccia a faccia con la coppia di malviventi, dagli occhi di Mattia Gambalunga traspare ancora il terrore.

«Subito dopo avermi lanciato contro il decespugliatore uno dei due si è messo a frugare nelle tasche. Ho pensato: adesso tira fuori la pistola e mi uccide. Mi sono messo a urlare non fatemi del male, predente quello che volete, andatevene. Con accento vicentino uno mi ha risposto che avevo sbagliato a reagire e subito si sono avventati come due belve su di me. Da terra quando ho ripreso conoscenza sono riuscito a chiamare col telefonino mia moglie che stava dormendo».

«Sono corsa giù in pigiama, ho trovato mio marito steso sul pavimento in stato confusionale e col volto grondante di sangue – racconta Ketty Veronese – Si lamentava, gli ho detto di restare immobile. Ho chiamato il 118 e il 112 e poi sono risalita in camera a vestirmi perché faceva freddo».

Gambalunga ha una costola incrinata e diverse escoriazioni sul viso che si è procurato rovinando a terra. Lamenta inoltre un forte dolore alle vertebre cervicali. Giovedì è stato dimesso dall'ospedale di Este con una prognosi di 8 giorni. E’ convinto si tratti di una coppia di ladri professionisti arrivata dal Vicentino. Una convinzione che si è fatto constatando come i due lo hanno affrontato sferrando precisi colpi da thai boxe e karate. Ieri a portare solidarietà al ventottenne, frigorista alle dipendenze di una azienda di Este, nella villetta di via Vo’ di Sotto si è recato anche il sindaco Giuliano Martini. «Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. Come amministrazione stiamo programmando un ciclo di tre serate all'auditorium con l'intervento di esperti di un'agenzia di security di Vicenza. Vogliamo spiegare ai cittadini come difendere le loro case. Il nostro territorio nell'ultimo periodo è stato preso di mira in maniera pesante. Di questa preoccupante situazione ho informato il prefetto».

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