I gatti spariscono, il paese si mobilita

Si forma un comitato spontaneo per proteggere i felini

GRANTORTO. Gatti presi a fucilate, Grantorto si è mobilitata con serate «in difesa dei nostri amici animali, per capire come allevarli, soccorrerli e farli vivere in pace coi nostri vicini». A organizzarle è stato l'assessore comunale Mauro Marcon, che alcune settimane fa aveva annunciato la costituzione di un comitato per tutelare cani e gatti del paese.

Un'idea nata quando Romeo, il micio dell'amministratore, dopo numerosi maltrattamenti, si era beccato del piombo a distanza ravvicinatissima da un incivile dal grilletto facile. Una violenza che sarebbe solo la punta di un iceberg: è in corso un'escalation di gatti scomparsi, che finiscono chissà dove. «La prima serata si è svolta al centro Zecchinelli di via Roma», puntualizza Marcon, «ed è stata l'occasione proprio per ufficializzare la nascita del comitato». All'incontro, aperto al pubblico, hanno partecipato Giovanni Tonellotto, responsabile del canile di Presina, e Riccardo Crepaldi, che coordina l'Enpa-Nucleo Guardie Zoofile di Padova.

«Dobbiamo costruire una cittadinanza consapevole», insiste l'assessore, «l'Enpa riceve decine di segnalazioni di gatti, ma anche cani, scomparsi misteriosamente». Nell'ultimo periodo sono almeno una ventina i casi di gatti spariti nell'Alta Padovana, ma il fenomeno avrebbe dimensioni ben più ampie, visto che le colonie di gatti possono essere prese di mira senza che nessuno se ne accorga.

Sempre a Grantorto, due sere dopo, c’è stato un nuovo appuntamento che riguardava il regno animale, sempre in Sala Zecchinelli, dove il gruppo Archeo MedioBrenta Gisla Franceschetto ha proposto "Tra terra e paradiso, gli uccelli nella storia dell'arte e nella cultura dell'uomo", con Alessandro Conci, dell'Università di Padova; hanno presentato Ugo Silvello e Luciano Bon, mentre ha portato il suo saluto il sindaco Luciano Gavin. (s.b.)

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