«I pini malati o pericolosi saranno abbattuti»

SELVAZZANO. I pini marittimi in cattivo stato vegetativo o a rischio crollo lungo le strade di Selvazzano saranno abbattuti. Ad annunciarlo, il giorno dopo il sopralluogo in via Scapacchiò da parte di alcuni rappresentati delle associazioni ambientaliste che si occupano della salvaguardia degli alberi, è il consigliere comunale delegato all’Ambiente, Giorgio Zoppello. «Appena possibile faremo fare una perizia tecnica sullo stato di salute dei pini marittimi e poi decideremo il da farsi», spiega Zoppello. «E evidente che se ci sono esemplari che sono malati o a rischio caduta andremo a toglierli e provvederemo a sostituirli con altre varietà più consone al nostro territorio, come abbiamo fatto per i carpini in via Montecchia a Feriole. I residenti di via Scapacchiò e di altre strade del Comune ci hanno segnalato alcune situazioni di criticità. Non possiamo far finta di niente e continuare a non considerare i danni che certe piante potrebbero creare in caso di forti raffiche di vento. I pini marittimi hanno i rami fragili, è già successo che hanno provocato danni ai privati che poi chiedono il risarcimento al Comune».
Zoppello tiene ad evidenziare che gli esemplari in questione sono esclusivamente quelli che verranno ritenuti dalla perizia pericolosi per la pubblica incolumità. L’amministratore del Comune di Selvazzano non tralascia la spesa per la collettività che queste alberature creano ogni anno. «Solo per spazzare gli aghi che ad ogni folata di vento si depositano sulla carreggiata spendiamo parecchie decine di migliaia di euro», aggiunge. «Oltre ad essere un pericolo per i ciclisti creano danni alla rete di smaltimento delle acque meteoriche. Su via Scapacchiò, dove per eliminare gli avallamenti provocati dalle radici sia sulla strada che sui marciapiedi e ripristinare la pavimentazione, abbiamo dovuto impegnare centinaia di miglia di euro, in primavera abbiamo sperimentato la soluzione delle caditoie verticali. Purtroppo anche questa scelta non ha dato i frutti sperati. La gran quantità di aghi che cade dalle chiome ostruisce le feritoie impedendo all’acqua di defluire regolarmente».
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