I residenti: «Noi, prigionieri del degrado di piazzetta Gasparotto»

Decine di segnalazioni per denunciare il stato di degrado e le condizioni pessime in cui versa la piazza tra corso del Popolo e via Trieste

PADOVA. Non cambia mai niente in piazzetta Gasparotto. Anche ieri sono arrivate decine di segnalazioni che denunciano il forte stato di degrado e le condizioni pessime in cui versa lo slargo a pochi metri dalla stazione, ormai tristemente noto per l’intensa attività di spaccio di droga.

Sporcizia ovunque, bottiglie e lattine di birra e alcolici di vario genere, tra le aiuole ormai divorate da imbarbarimento e accanimento latente di chi in quei posti ci passa tutte le notti. «Ne scrivete ogni giorno ma non succede mai nulla» ha dichiarato Antonia d’Antini, che sopra quella piazza ci abita da vent’anni . Ormai non ci faccio neanche più caso e quasi quasi capisco anche i dipendenti della società che gestisce i rifiuti a Padova, che spesso in questa zona latitano. Qui c’è abbandono totale».

Ogni mattina, i residenti e i lavoratori che attraversano piazzetta Gasparotto, sono costretti a camminare evitando i rifiuti nati dalle notti brave di spacciatori e consumatori. Una zona quella tra corso del Popolo e via Valeri in cui, dopo le 17, è preferibile non circolare. Un coprifuoco inevitabile per chi non vuole correre il rischio di incrociare i veri padroni della piazzetta che dal pomeriggio fino a notte inoltrata passano e ripassano, a piedi o in bicicletta, in cerca di acquirenti. Quello è l’orario in cui i pusher iniziano a farsi vedere in zona. Quello è l’orario in cui i primi tossicodipendenti si avvicinano.

«Che possiamo farci?» risponde Attilio Fortis che lavora in un’agenzia immobiliare nei pressi della piazzetta. «Tutti sanno cosa accade qui da sempre ma il problema resta».

Ad aprile piazzetta Gasparotto era diventata più popolare di quanto già non lo fosse perché a bazzicarla c’erano finiti anche i giovanissimi. Liceali che in cambio di un pezzo di fumo o una dose di erba erano disposti anche a concedersi, regalando il proprio corpo. In quella occasione alcuni residenti scattarono delle foto per testimoniare lo scambio droga-sesso, in quella stessa piazzetta dove anche oggi ci sono i segni delle bravate di chi la vive e la abita di notte. Negli ultimi mesi gli interventi sono stati privati. Sono state installate diverse telecamere dai residenti e diversi cittadini attivi hanno provato a “riprendersi” la piazzetta organizzando eventi, ma quando le luci si spengono tutto è come prima. Intanto ieri all’ora di pranzo Acegas ha provveduto a ripulire la piazzetta dai rifiuti.

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