I sindaci di corsa sotto la pioggia

PONTE SAN NICOLO’. Il tempo non è stato clemente ieri mattina con la “Marcia del Ponte”, organizzata dai “Boomerang Runners” per il terzo anno consecutivo. Il freddo e la pioggia battente hanno scoraggiato molti dei podisti a presentarsi alla linea di partenza del Boomerang Club di via Vecellio: circa millecinquecento, rispetto ai tremila previsti, i corridori e i camminatori che hanno scorazzato per le vie del Comune lungo i percorsi da 6, 12, 21 e 30 chilometri. Tra questi, anche un gruppo di amministratori di diversi Comuni del Padovano, riuniti per la seconda edizione della “Marcia dei sindaci”.
Tutti insieme, per una volta, non per parlare di bilanci, piani regolatori e patto di stabilità ma per correre fianco a fianco, divisi dalla politica ma uniti dall’amore per la corsa. Nonostante alcune defezioni eccellenti dell’ultimo minuto, come quella del vicesindaco di Padova Ivo Rossi e della presidente della Provincia Barbara Degani, erano presenti, oltre al padrone di casa Enrico Rinuncini, ventiquattro primi cittadini tra cui quelli di Legnaro, Polverara, Maserà, Noventa, Saonara, Grantorto, Baone e Bagnoli di Sopra.
L’idea della Marcia dei Sindaci è stata presa in prestito da una corsa omonima di Casier di Treviso, ed è già stata sperimentata con successo a Ponte San Nicolò nel 2012: «I sindaci ne hanno parlato molto nelle loro riunioni, quest’anno», racconta sorridendo Rubens Noviello dei Boomerang Runners, «ma anche i cittadini ne sono felici. Alcuni mi hanno confessato di aver conosciuto i loro sindaci correndo con loro». Prima della partenza, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare due figure care al mondo dell’atletica scomparse in questi giorni: il fondatore del Cus Padova Gino Belfiori e l’oro di Mosca Pietro Mennea.
Centotrenta i volontari disseminati lungo il percorso e nei vari punti di ristoro, stoicamente al loro posto nonostante la pioggia. Tra gli atleti di ogni età, presenti molti componenti dei gruppi podistici del Padovano: alcuni non hanno rinunciato, nonostante le intemperie, a maglietta e calzoncini, molti hanno corso con gli ombrelli, altri si sono portati il cane al guinzaglio, altri ancora hanno deciso di percorrere le vie del Comune armati di racchette da Nordic walking, ma c’è anche chi, intimorito dall’acquazzone, è rimasto al bar del Boomerang per sorseggiare un cappuccino e fare quattro chiacchiere con gli amici.
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