Il 25 aprile: volti, storie e luoghi segreti della Resistenza padovana

Festa della Liberazione, l’Anpi: «Giovani e donne nuove leve di partigiani in difesa della Costituzione» I volti e storie  I luoghi segreti della Resistenza padovana
SECONDA GUERRA MONDIALE Partigiani nel '45.
SECONDA GUERRA MONDIALE Partigiani nel '45.

PADOVA. Largo a giovani e donne. L'Anpi si rinnova, patrimonio aperto alle nuove generazioni. Padova è pronta a celebrare la festa nazionale del 25 aprile: 67 anni fa la riscossa popolare di fronte alla dittatura e all'occupazione nazista, portò alla fine della guerra e alla nascita della Repubblica un anno dopo, quando le donne ottennero il voto.

Oggi Resistenza significa difendere i valori della Costituzione, dicono i giovani iscritti all'Anpi in coro con il presidente della sezione padovana, Floriana Rizzetto. Una donna innanzitutto. «Ce ne furono molte e il loro ruolo fu decisivo: staffette, infermiere e combattenti. Senza donne non ci sarebbe stata Resistenza ha detto giustamente l'ex presidente dell'Anpi Arrigo Boldrini, il pluridecorato comandante Bulow - ricorda Rizzetto - certo allora circolava anche un certo maschilismo, se è vero che ci furono mugugni quando sfilarono coi partigiani dopo la Liberazione a Milano. Oggi quelle piccole grandi donne ci stanno lasciando, per ragioni anagrafiche, come Miriam Mafai recentemente. Servono nuove leve per difendere i valori della Costituzione e continuare a resistere».

Ecco l'attualità dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia. Floriana Rizzetto l'ha capito in anni di insegnamento e come dirigente scolastico, incontrando generazioni di alunni e genitori. «La memoria svanisce: 77 anni per i ragazzini di oggi sono tanti - prosegue - Vanno trovati modi nuovi per far capire il significato di Resistenza e per questo compito delicato servono forze fresche. L'intelligenza dell'Anpi è stata di rinnovarsi, altrimenti sarebbe scomparsa. Il cambio di statuto nel 2006 è stato fondamentale, molti presidenti provinciali non sono partigiani e arrivano tanti giovani».

Altra novità sono le "quote rosa": in base al regolamento nazionale votato il 30 marzo ci dovrà essere un coordinamento femminile in ogni sezione: «Stabilisce anche una percentuale di genere tra gli iscritti, almeno il 40%. A Padova siamo già al 37%. Invito tutti a conoscere l'Anpi partecipando alle iniziative del 25 aprile».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova