Il bisnipote del duce presenta “La dottrina del fascismo”

Caio Giulio Cesare, candidato alle Europee, invitato alla cena di Fratelli d’Italia. L’Anpi non nasconde la preoccupazione: «Iniziativa che ci lascia sconcertati»

CONSELVE. Il titolo del libro è di quelli che non passano inosservati: “La Dottrina del fascismo”, la ristampa di un testo firmato da Benito Mussolini e Giovanni Gentile, insieme a diversi documenti ufficiali dell’epoca, sarà protagonista della serata proposta da Fratelli d’Italia e da Azione Studentesca mercoledì 10 aprile al Ristorante Rosa.



Per gli organizzatori si tratta di un incontro di carattere culturale, in forma privata, dedicato a un approfondimento di carattere storico-sociale, senza alcun estremismo.

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Ma l’Anpi del Conselvano non nasconde la propria preoccupazione per il clima che iniziative come queste contribuiscono a diffondere. «È evidente che non siamo davanti a un’analisi culturale o accademica di quello che è stato il fascismo» afferma l’Anpi del Conselvano «Ma, visto chi organizza e interviene, è chiaro che il convegno rientra nella politica di sdoganamento del fascismo che continua in questo clima di rigurgiti razzisti e di negazione di diritti e valori sanciti dalla Costituzione. Immaginiamo durante la cena quante menzogne verranno raccontate sugli inesistenti meriti del fascismo. Siamo dunque sconcertati che Conselve, terra che ha visto morire per la libertà numerosi partigiani, sia infangata da un’iniziativa di questo tipo. Rimane il dovere di ognuno di non lasciar passare sotto traccia queste iniziative: non possiamo accettare di tornare indietro».

Floriana Rizzetto, presidente provinciale dell’Anpi, più che per l’iniziativa in sé manifesta la sua preoccupazione per l’atteggiamento assolutorio nei confronti del fascismo, su cui la storia si è già pronunciata. «Teoricamente è una iniziativa culturale» afferma «promossa da una forza politica che siede in Parlamento. Quindi sembrerebbe legittima, ma sappiamo poi dove vogliono andare a parare».

Francesco Lodovico Calore, dirigente conselvano di Fratelli d’Italia, ribatte sottolineando invece l’ambito privato dell’iniziativa: «Non abbiamo chiesto una sala pubblica e ci troviamo, penso in un numero anche contenuto, a parlare di un documento storico. Non ci siamo fatti eccessiva pubblicità e non è nostra intenzione lasciare spazio a posizioni estremiste. Ci troviamo per ragionare insieme, con il curatore dell’opera, su un testo che fa parte della storia e che ripercorre i fondamenti che ritroviamo fra i principi della destra sociale. È come voler condannare chi si trova a discutere del “Capitale” di Marx, sulla cui applicazione pratica poi abbiamo visto come è andata a finire. All’incontro non ci sono esponenti di Forza Nuova o di Casa Pound. L’Anpi dovrebbe essere un po’ più razionale e obiettiva nelle sue prese di posizione. Noi comunque non cerchiamo lo scontro né la provocazione».

Ospite della serata Caio Giulio Cesare Mussolini, figlio di Guido e bisnipote del duce. Intervengono Fabrizio Fiorini di “Ordine Futuro”, Enrico Pavanetto dirigente padovano di Fratelli d’Italia, Valeriano Androni dell’associazione “Continuità ideale Rsi”, Giordano Caracino leader veneto del Fronte skinheads e il curatore dell’opera Marco Scatarzi.
 

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