Il capo della banda dei furti patteggia 4 anni e 6 mesi
CONSELVE. Di fronte al gup padovano Domenica Gambardella ha preferito evitare il rischio di un processo e patteggiare quattro anni e sei mesi di carcere, ottenendo lo sconto di un terzo della pena: si tratta di Anwi Moretti, 31 anni, residente a Conselve, attualmente detenuto nel carcere di Treviso. Il giovane (difeso dai penalista Carlo Augenti con il collega Pietro Sartori) era accusato di concorso in associazione a delinquere (con altri sette complici che hanno definito la loro posizione in separata sede) finalizzata nel mettere a segno furti non solo in Veneto (nelle province di Padova, Venezia, Vicenza, Rovigo e Verona) ma anche nel Mantovano tra il 31 marzo e il 30 giugno 2010. Secondo gli investigatori della Squadra mobile di Verona, che hanno gestito l’inchiesta coordinata dal pm padovano Sergio Dini, Moretti era uno dei promotori e organizzatori della banda che aveva base operativa a Legnago, nel Veronese, dove vivevano alcuni complici come nella vicina Cerea: era lì che si svolgevano gran parte delle riunioni prima dei raid attuati sia nei parcheggi (a Ponte San Nicolò e a Terrassa Padovana) sia in appartamenti e abitazioni.
In particolare Moretti, con altri sodali del gruppo, avrebbe forzato la porta d’ingresso o la finestra di ben tredici abitazioni rubando preziosi, portafogli zeppi di contante, blocchetti di assegni e bancomat. Soltanto in due casi non era riuscito a portare a compimento il blitz perché sorpreso dai proprietari. I furti erano avvenuti a Villafranca Padovana, Cartura, Arre, Veggiano, San Giorgio in Bosco, Taggì di Sopra, Vigodarzere, Campo San Martino, Padova e Fontaniva; Cassola nel Vicentino; Martellago nel Veneziano e Raldon frazione di San Giovanni di Lupatoto nel Veronese. (cri.gen.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








