Il Centro congressi non si tocca Nessuna modifica al progetto

Questa la linea condivisa  tra Comune, Provincia e Camera di commercio durante un incontro informale a Palazzo Moroni 

Il Centro congressi continuerà il suo percorso senza indugi. Questa la linea emersa durante l’incontro informale tra i soci di Fiera Immobiliare tenutosi ieri in Comune.

La società infatti in questo progetto ha scommesso circa 24 milioni di euro, 21 milioni di euro per la realizzazione dell’opera in senso stretto e i rimanenti per tutte le opere propedeutiche come ad esempio la costosa bonifica dell’amianto rinvenuta sotto le fondamenta del vecchio Palazzo delle Nazioni ma pure per la messa in sicurezza dei bassorilievi del Sartori e della cornice al portone d’ingresso della stesso edificio realizzato da Strazzabosco.

Il sindaco Sergio Giordani, il presidente della Camera di commercio Antonio Santocono e il presidente della Provincia Enoch Soranzo, assieme al presidente di Fiera Immobiliare Maurizio Pirazzini, hanno ritenuto evidentemente troppo onerose le eventuali penali per un ripensamento in merito a un’opera le cui parti prefabbricate sono già realizzate e in attesa solo della messa in opera.

Ma durante la riunione si è parlato anche della situazione economico-finanziaria della società, ancora in attesa delle ultime firme per un aumento di capitale in grado di più che raddoppiare l’attuale capitale sociale, ad oggi su quota 39 milioni di euro. Un aumento che si realizzerà entro fine anno con un’iniezione di immobili e denaro liquido del valore complessivo di circa 64 milioni di euro. Ed è proprio la Camera di commercio a vedere inceppata la propria azione a causa di un percorso burocratico che prevede in ultima istanza l'intervento del ministero dello Sviluppo Economico che deve ratificare le scelte della società attraverso un’approvazione che tarda ancora ad arrivare.

Solo un disguido legato ai tempi stessi della burocrazia ministeriale, assicurano i bene informati, che non dovrebbe in alcun modo inficiare la solidità del bilancio di Fiera Immobiliare (le cui sorti sono legate agli affitti degli immobili ex Tecnoholing che proprio la Camera ha riversato nella società ancora alla fine del 2017) né il futuro di un percorso, quello legato al rilancio del quartiere fieristico di via Tommaseo, che proprio in questi giorni ha visto un nuovo punto fermo con il futuro insediamento dell’Università – e in particolare di Ingegneria – negli spazi, ancora tutti da realizzare, dove oggi sorge il Padiglione 2 di PadovaFiere. —

Riccardo Sandre

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