Il Comune si muove: «Un defibrillatore in ogni impianto sportivo»

PADOVA. Un defibrillatore in tutti gli impianti sportivi. Dopo la tragedia che ha colpito il mondo del calcio, e in attesa di sapere dall’autopsia quali sono le cause della morte in campo di Piermario Morosini, Palazzo Moroni sta per decidere di fare ogni sforzo per prevenire il più possibile la morte di giovani atleti. Gli esponenti del Pd Paola Lincetto e Gianni Berno hanno infatti depositato una mozione, da discutere in consiglio comunale, che ha l’obiettivo di dotare tutti gli impianti sportivi cittadini di un defibrillatore.
«E’ noto da tempo che il defibrillatore , uno strumento portatile del costo di 1.000/1.500 euro utilizzabile da chiunque abbia seguito un breve corso, diminuisce moltissimo la probabilità di morte da arresto cardiaco, se utilizzato entro 5 minuti dall’evento - spiegano i due consiglieri - L’arresto cardiaco è la prima causa di morte al mondo e può colpire chiunque all’improvviso e, secondo i dati epidemiologici, coinvolge un atleta ogni 100 mila/300 mila praticanti».
L’approvazione in consiglio comunale apparte abbastanza «scontata», visto che l’iniziativa arriva da due consiglieri di maggioranza. Gianni Berno è anche il capogruppo del Pd in consiglio e padre di un giovane calciatore che milita in Promozione.
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