Il diario dell'Europeade / In 4500 per la sfilata folk, occhio alle strade chiuse

Il colorato serpentone parte alle 17.30 al Portello e arriva in Prato della Valle. Domenica mattina al Santo messa con cori e gruppi. La sera gran finale
BARSOTTI - EUROPEADE IN PRATO DELLA VALLE
BARSOTTI - EUROPEADE IN PRATO DELLA VALLE

PADOVA. Prima un esordio ligio alle regole, ieri invece, l'esercito dell'Europeade ha mandato gambe all'aria schemi e programmi: altro che “festival diffuso”, è stato “spettacolo a tappeto”. Dal centro alla periferia, da ogni angolo sbucavano gruppi di artisti folk che si esibivano di fronte a chiunque ne facesse richiesta. Cornamuse di fronte al Pedrocchi? Non c'è problema: il gruppo british non ha mancato di portare un po' di Scozia in piazzetta Garzeria, ovviamente indossando il kilt d'ordinanza. Poi altoatesini in salopette che marciavano su palazzo Moroni, fisarmoniche ovunque, avvistato pure un gruppo che, in barba al caldo torrido, ha improvvisato un simpatico Jingle Bells che ha strappato un sorriso anche ai manager più impegnati: l'Europeade ieri ha fatto il botto.

Il festival del folklore europeo è entrato nel vivo: ha strapazzato Padova portando con sè centinaia di turisti stranieri. Ed ecco che in una sorta di Babele di lingue e culture diventa normale assistere a giovanissime ballerine che improvvisano una danza celtica in scarpe da tip tap in piazza Cavour, voltare l'angolo ed imbattersi in un gruppo di spagnoli.

La marcia su Padova. La città si è trasformata nella capitale d'Europa e pare che i padovani, ovvie eccezioni a parte, abbiano accolto con curiosità ed entusiasmo la calata del folk. Se ieri l'Europeade è entrata nel vivo, oggi è in programma il clou della manifestazione: a partire dalle 17.30 i 4500 artisti folk (163 gruppi che provengono da 27 Paesi) si riverseranno lungo le vie della città dando vita ad un maxi serpentone che dal Portello li farà confluire in Prato della Valle, quartier generale dell'Europeade. Il rischio che il popolo dello shopping (è pur sempre il secondo sabato di saldi) si scontri con gli artisti del folk è tutt'altro che remoto. Per questo il motivo il Comune ha studiato, tra percorsi ad hoc e ordinanze, il modo di far scivolare la sfilata senza intoppi.

Le strade chiuse. E' prevista la chiusura di via Belzoni, dell'incrocio Belzoni-Altinate, dell'incrocio Altinate-Zabarella e del Portello per il tempo strettamente necessario al passaggio della parata fissata per il tardo pomeriggio. Gli unici disagi al traffico quindi potrebbero essere registrati tra le 17.30 e le 18. Gli artisti partiranno da porta Portello, poi saranno in via Belzoni, in via Altinate e dopo il giro di boa del San Gaetano, si dirigeranno verso piazza Cavour. Superata via VIII febbraio, giù lungo via Roma e via Umberto I, fino all'arrivo in Prato dove li attende lo spettacolo più atteso, il ballo dell'Europeade.

Stakanovisti del folk. Gli organizzatori avevano pensato che, data la calura di questi giorni, i gruppi, dopo l'esibizione del mattino, si sarebbero riversati in Fiera, dove ad attenderli c'erano panini e bibite fresche per tutti, come concordato con il comitato internazionale. Nulla di tutto ciò: l'esercito folk presidia la città fino all'ora di rientrare in albergo per la cena, per poi riuscire per lo spettacolo serale in Prato. Risultato? Centinaia di leccornie restano stoccate in via Tommaseo senza che nessuno ci affondi i denti. Gli artisti, con somma gioia dei bar e dei ristoranti del centro e dei quartieri, preferiscono optare per un pranzo veloce oppure al sacco, portato dall'albergo.

Domani gli artisti daranno il meglio di sé. E per una volta la tradizione popolare di tutta Europa potrà entrare nel simbolo sacro di Padova per eccellenza. Domenica mattina, dalle 11 alle 12.30, le navate del Santo ospiteranno la messa dell'Europeade: la celebrazione sarà accompagnata dai cori e dai gruppi musicali che per cinque giorni hanno rallegrato la città. Alla sera l'addio, sempre in Prato, con la manifestazione conclusiva ed il passaggio di consegne all'Europeade 2013, che si terrà a Gotha, in Turingia.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova