"Il diavolo si è vestito da Galan", l'ex governatore querela il parroco

Il sacerdote di Torre durante la predica del 22 febbraio scorso aveva parlato del politico come un esempio da non seguire. Ora è arrivata la denuncia dell'ex ministro
L'ex governatore Giancarlo Galan
L'ex governatore Giancarlo Galan
PADOVA. L’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan ha querelato per diffamazione il parroco aiutante di Torre, don Francesco. Nell’omelia delle 11 del 22 febbraio scorso il sacerdote aveva fatto riferimento al fatto che il diavolo era entrato nella vita di tutti i giorni vestendosi da Giancarlo Galan e dalle banche che finanziano le industrie delle armi. Nella predica il religioso di San Michele Arcangelo aveva parlato del diavolo, «satana corrotto e tentatore» adeguando i fatti della vita alle parabole del vangelo. E così, di fronte ad una comunità sorpresa ma immedesimata, ha definito diavolo quelle banche disposte ad offrire finanziamenti all'industria militare e servizi in appoggio al commercio di armamenti anche verso le zone di maggior tensione del pianeta come il Nord Africa e il Medio Oriente. Il don le ha definite «banche più armate». In riferimento alla corruzione e alla mancanza di valori che sta minando le relazioni, don Francesco ha portato ad esempio la vicenda dell'ex governatore del Veneto. La sua condanna (patteggiamento a 2 anni e 10 mesi e al pagamento di 2,6 milioni di euro) per vicende di tangenti nell'ambito del Mose, era su tutti i giornali e questo ha dato al don l'occasione di parlare del diavolo ambientandolo su fatti di attualità.

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