«Il Dna non c’è? È stato lavato»

CAMPONOGARA. «La difesa della mia assistita Manuela Cacco, non cambierà anche se non sono state trovate tracce biologiche nella stanza in cui dovrebbe essersi compiuto il delitto. Da parte di Debora Sorgato, che è una addetta delle pulizie con molta esperienza, non dovrebbe essere stato difficile rendere immacolata la scena dell’omicidio con della semplice candeggina». A dirlo è Alessandro Menegazzo, l’avvocato di Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara implicata nell’omicidio della segretaria Isabella Noventa insieme ai fratelli Debora e Freddy Sorgato.
L’avvocato Menegazzo infatti non si scompone minimamente del fatto che ad ora non sia stata rinvenuta alcuna traccia di Dna nella casa di Freddy Sorgato in cui dovrebbe essersi compiuto l’omicidio di Isabella Noventa. La linea di collaborazione con la giustizia da parte di Manuela viene insomma pienamente confermata dal suo legale. E confermata sarebbe per Menegazzo anche la ricostruzione dei fatti. «Non si capisce» spiega l’avvocato Menegazzo «il perché il mancato riscontro del Dna dovrebbe cambiare la nostra linea difensiva. Manuela finora ha spiegato agli inquirenti molti elementi che hanno aiutato a ricostruire ciò che è accaduto. È chiaro da quello che è emerso finora che Manuela ha una posizione più defilata rispetto ai fratelli Sorgato che sembrano aver ideato l’omicidio. Manuela, sebbene abbia inscenato quel depistaggio indossando gli indumenti di Isabella in centro a Padova, è più imputabile di favoreggiamento che di complicità in omicidio volontario».
Per Manuela Cacco, che gestiva un bar tabaccheria in località Arzerini fra Dolo e Camponogara ora comunque, rispetto ai fratelli Sorgato il regime di detenzione è diverso. Dopo essere stata portata nel carcere femminile di Verona, la donna è stata trasferita in quello della Giudecca a Venezia dove i figli e i familiari hanno più facilità a farle visita. Qui può telefonare a casa ogni giorno.
«In questi giorni Manuela» spiega ancora Menegazzo «ha ricevuto la visita della figlia ed era molto commossa». Si attende a breve che la magistratura fissi una data per l’interrogatorio in forma di incidente probatorio. Manuela Cacco dovrà rispondere quindi alle domande del pubblico ministero e degli investigatori alla presenza di tutti i legali delle parti. Non è escluso che sia in grado di dare anche ulteriori indicazioni rispetto al primo interrogatorio. In questo modo sarà cristallizzata la deposizione della donna, l’unica vera prova contro Freddy e Debora.
Alessandro Abbadir
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