Il governatore Zaia: «Un nuovo segno di disperazione»

Il governatore leghista interviene sulla sparatoria in banca a Campodarsergo: «Gesto non giustificabile, ormai è una guerra tra poveri»

PADOVA. «È un gesto assolutamente non giustificabile e da condannare, ma anche un altro segno di disperazione, di una guerra tra poveri. Difendo lo sportellista, così come chi lavora a Equitalia, ma è un segnale che mi fa molto pensare, perché è battaglia del popolo nel popolo». Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha commentato così il ferimento da parte di un commerciante del direttore di una banca di Campodarsego, collegandolo anche all’ultimo suicidio di un imprenditore a Cadoneghe.

«La protesta - ha detto riguardo al primo tema - è giusto che ci sia, ma non deve passare alle mani, nè tanto meno alle armi. Il minimo comune denominatore tra questo episodio e il nuovo suicidio di un imprenditore è la disperazione». Ed è per questo, per Zaia, «che dobbiamo trovare una soluzione urgente, che non è certo, ormai l’hanno capito tutti, emigrare in Carinzia. Il modello imprenditoriale non funziona più, perchè è talmente zavorrato che il sistema è ormai fatto di imprese che non possono più fare le imprese. Dal canto nostro - ha concluso - non possiamo che continuare a sostenere tutte le iniziative a tutela dell’occupazione e di sostegno alle imprese».

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