Il sindaco lavora a tempo pieno in comune
SOLESINO. È rimbalzata anche in consiglio comunale, nei giorni scorsi, la polemica sull’indennità del sindaco Roberto Beggiato. Lo stesso primo cittadino ha voluto mettere in fila le cifre, rispondendo così alle critiche della minoranza. «Quando si parla di raddoppio dello stipendio del sindaco si dice volutamente un'inesattezza» ha sottolineato il primo cittadino «La situazione di questa amministrazione è infatti completamente diversa da quella precedente, sia nel numero degli assessori, ridotti da sei a quattro, sia nella scelta politica fatta, e cioè quella di essere ancora più presenti con i cittadini in una situazione economico-sociale particolarmente delicata» ha spiegato Beggiato. «Per fare ciò, il sindaco ha chiesto “aspettativa non retribuita” a Poste Italiane, non essendo possibile un lavoro part-time presso la stessa azienda. In questo caso (e può essere sicuramente criticabile), è prevista per legge l’indennità di carica di 2.509 euro mensili al lordo delle ritenute per 12 mensilità, con i contributi a carico del Comune come è sempre successo per i precedenti sindaci. Ricordo che la nostra scelta è stata compiuta sempre nell’ottica del risparmio rispetto a quanto previsto dalla legge. Nel nostro caso, sarebbe prevista una spesa annua massima per le indennità di tutti gli amministratori pari a 87.312 euro. La spesa complessiva annua che la nostra amministrazione raggiunge è di 52.908 euro, con un risparmio annuo di circa 35.000 euro». Il sindaco ha chiuso all'insegna della trasparenza: «Si potrà verificare dalla mia prossima denuncia dei redditi, che verrà pubblicata sul sito del Comune, che il compenso da sindaco è perfettamente in linea con lo stipendio che percepivo da dipendente presso Poste Italiane. La differenza è che ora io lavoro qui». (f.se.)
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