Il ventenne sotto accusa non parla davanti al giudice

Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari Umberto Donà nel corso dell’interrogatorio di garanzia a Treviso

LOREGGIA. Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari Umberto Donà nel corso dell’interrogatorio di garanzia, mercoledì al tribunale di Treviso. Affiderà la sua verità alla memoria difensiva che il suo avvocato, Fabio Pavone, depositerà nei prossimi giorni. Ieri mattina si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per Filippo Roncato, il ventenne di Loreggia indagato per violenza sessuale su minore, una quindicenne dell’Alta Padovana. La difesa ha preferito che il giovane non ribadisse la sua innocenza di fronte al giudice. Il ragazzo però l’ha già fatto nei giorni scorsi attraverso Facebook.

I fatti su cui indagano gli inquirenti sarebbero avvenuti alla Baita al Lago, di Castelfranco. La giovane ha denunciato Roncato per violenza sessuale: avrebbe abusato di lei, nonostante il suo rifiuto. Lo scorso 4 settembre, nel social network il ragazzo aveva ribadito la sua estraneità rispetto ad ogni accusa: «La mia coscienza è pulita e sa che la verità, presto o tardi, trionferà sempre», aveva scritto. Quel suo post ha raccolto in questi giorni quasi mille e cinquecento like, e una pioggia di commenti. La maggior parte dei quali a sostegno della versione del ragazzo. In alcuni casi però i “commentatori” si sono spinti oltre. Offese nei confronti della presunta vittima. Una serie di violenze portati all'attenzione della magistratura, che ne valuterà eventuali profili penalmente rilevanti. Offese che potrebbero pure tradursi in una querela se la ragazza decidesse di sporgerla. Contro il ragazzo venerdì scorsi erano stati disposti gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. La difesa ha presentato istanza di Riesame per chiedere la modifica della misura di custodia cautelare. L'avvocato Pavone ha riferito che il suo assistito è sereno e determinato nel dimostrare la propria innocenza, forte del sostegno di tanti amici e conoscenti, convinto che la verità verrà fuori e che le accuse nei suoi confronti cadranno presto.

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