Il vento fa strage di alberi fra Montagnana e Ponso

CASALE DI SCODOSIA. Non era una tromba d’aria, ma l’effetto è stato comunque devastante. Casale di Scodosia è stato per una notte ostaggio di forti raffiche di vento, che hanno toccato punte anche di 60 km/h. Hanno divelto alberi e danneggiato coperture. Dalla mezzanotte i vigili del fuoco e la Protezione civile sono intervenuti nelle vie Nuova, Gabello, Nogarole e Palazzetto per rimuovere alcuni alberi, caduti su case e strade. Sarebbero una ventina le piante sradicate da terra, a cui si aggiungono gazebo volati via e almeno due edifici con danni a tegole e coperture.
Semaforo pericolante. Casale di Scodosia non è stato l’unico Comune pesantemente colpito dal maltempo. I vigili del fuoco sono intervenuti nella notte in via Chiesa a Bresega di Ponso e in via Roma a Saletto per dei rami pericolanti, in centro a Ponso per un albero caduto sui fili elettrici, in alcune abitazioni di Saletto dove l’acqua ha riempito per 10 centimetri i garage. Ma anche a Ospedaletto Euganeo, per la messa in sicurezza dell’impianto semaforico della Padana Inferiore. A Megliadino San Fidenzio allagamenti su via Pavaglione e via Torne.
L’esperto. «Raffiche di vento come queste non si vedono spesso durante l’anno» conferma il meteorologo Siro Morello «I 63 km/h registrati dall’anemometro di Merlara poco prima di mezzanotte sono notevoli per una zona come la nostra». A Bresega il rilevatore, alla stessa ora, segnava invece raffiche a 45 km/h. «Il temporale si è formato con il definitivo ingresso di aria fredda in quota. I diversi temporali che si sono susseguiti dalla serata di giovedì hanno prodotto accumuli di circa 30 mm. Da inizio anno a Bresega sono caduti 500 millimetri di pioggia: in 5 mesi è caduto il 70% delle piogge annuali. Dal 30 agosto è invece sceso il 130% della pioggia che dovrebbe cadere in un anno».
Danni a colture. Coldiretti denuncia serie conseguenze per le colture del Montagnanese. Vento, pioggia e grandine hanno causato sradicamenti di piante e rotture di rami su frutteti e vigneti a Casale, Merlara, Urbana e Montagnana, con cadute premature di pere, pesche, albicocche, mele e ciliegie anche a Castelbaldo e Masi. Le coltivazioni di patata stanno soffrendo per il ristagno di acqua, con allagamenti a macchia di leopardo nelle zone di Montagnana, Santa Margherita d’Adige e Saletto. Il maltempo rallenta inoltre i lavori di “colmatura” e la semina di mais, soia e barbabietola, oltre a causare l’ingiallimento di frumento e orzo e a favorire gli attacchi di insetti e di funghi.
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