Imprenditori esasperati a Casale la protesta anti-Imu
CASALE DI SCODOSIA. L'Imu da pagare anche per un capannone vuoto, in quanto posseduto, è solo la prima delle imposizioni fiscali lamentate dagli imprenditori casalesi nell'incontro di venerdì nella sala civica di piazza Aldo Moro. Il moderatore dell'incontro, Fabio Lovato, imprenditore locale, ha presentato la serata evidenziando l'intenzione di formare un comitato che rivendichi sulla piazza, come i lavoratori, l'eccessivo peso delle tasse. A partire dall'Imu, da versare anche se non si produce. A dare dimostrazione che la protesta funziona, c'erano tre imprenditori del Comitato forze produttive di Porto Viro. Claudio Mancin ha sottolineato che non hanno pagato l'Imu inscenando una manifestazione davanti al municipio. La protesta degli imprenditori ha fatto notizia ed è stata riportata da tutti i quotidiani, anche se poi Equitalia ha bussato alla loro porta. A spiegare meglio e dare i numeri complessivi dell'Imu è stato Paolo Ghiotto, ex assessore e consigliere di minoranza: «Casale» ha detto «su 104 Comuni, ha incassato 275.000 euro pro-capite, balzando al quarto posto della provincia di Padova. In questo modo fra pochi anni questo territorio diventerà un deserto».
Roberto Morello
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