Passaggi generazionali tra imprese: «Ogni passaggio fa storia a sé, servono strumenti diversi»
A dirlo Silvia Chiavacci, commercialista e socia, assieme ad Alessandro Crosti, dello studio milanese C&C: «Spesso gli imprenditori di questo territorio vengono a Milano per chiedere una consulenza in casi delicati e complessi come ad esempio possono essere quelli relativi alle differenti tipologie di passaggio generazionale»

«Quando si parla di passaggio generazionale ciascuna storia è a sé ma per gli imprenditori la priorità è sempre quella di coniugare l’equità nei confronti degli eredi con la capacità di assicurare continuità all’azienda». A dirlo Silvia Chiavacci, commercialista e socia, assieme ad Alessandro Crosti, dello studio milanese C&C.
Lo studio associato si occupa di operazioni straordinarie come M&A, conferimenti, riorganizzazioni societarie ma pure di fiscalità, contabilità e adempimenti societari. Competenze che sono spesso alla base di un corretto ed efficiente passaggio generazionale.
C&C è stato di recente protagonista di un’operazione di integrazione con lo studio Berti & Cosentino e associati di Portogruaro, una società di consulenza fiscale sita nel cuore di un Nordest che proprio nel passaggio generazionale vede un nervo scoperto ma pure un’opportunità per il suo sviluppo futuro.
«Spesso gli imprenditori di questo territorio vengono a Milano per chiedere una consulenza in casi delicati e complessi come ad esempio possono essere quelli relativi alle differenti tipologie di passaggio generazionale» spiega Silvia Chiavacci, «con l’integrazione di Berti & Cosentino a Portogruaro abbiamo scelto di essere più vicini ad un territorio ricco di imprenditorialità, di competenze e di prospettive di sviluppo».
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Quando si affronta il tema delle piccole e medie imprese a conduzione familiare si adotta una forma di generalizzazione utile spesso a comprendere macro dinamiche economiche e sociali.
Tuttavia si rischia di perdere la complessità di un mondo fatto di casi unici e sfaccettati. «Quando parliamo con un imprenditore non possiamo che iniziare cercando di capire le sue esigenze e i suoi obiettivi» dice Chiavacci.
«Nel caso dei passaggi generazionali le variabili sono innumerevoli come gli strumenti fiscali e societari che possono venire in aiuto. Nella nostra esperienza tuttavia possiamo dire che gli imprenditori lavorano sempre per garantire un’equa divisione tra gli eredi assicurando nel contempo un futuro solido e stabile per la propria azienda.
Noi interveniamo con un approccio sartoriale fornendo tutti gli strumenti tecnici necessari per assicurare l’una e l’altra cosa. Lo facciamo con un obiettivo: permettere all’imprenditore, alla famiglia e agli altri soggetti eventualmente coinvolti di percorrere la strada più efficace, più semplice e più economica.
Un percorso che è unico come lo sono i casi che affrontiamo, siano essi relativi ad un passaggio interno alla famiglia o alla cessione ad un fondo, che riguardino l’apertura del proprio capitale a nuovi soci o l’affidamento della guida dell’azienda ad una figura fuori dal perimetro della famiglia proprietaria».
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