In 35 alla prova scritta

L’opposizione: «Sappiamo già chi vince»

«Sappiamo già chi vince»: l’opposizione a palazzo Moroni è pronta a sigillare la busta con il nome del nuovo comandante della Polizia municipale.

Un gesto simbolico, una sfida aperta, un atto di «trasparenza» preventiva...

Il concorso comunale che garantisce un posto di dirigente del corpo dei vigili con assunzione a tempo pieno e indeterminato, in realtà, ha appena mosso i primi passi burocratici.

Sono stati ammessi 35 (di cui uno con riserva) candidati alla prova scritta. Un elenco che comprende soltanto due “quote rosa”. E soprattutto che non contempla alcuni aspiranti comandanti di cui si vociferava con insistenza nelle scorse settimane.

Ecco l’elenco dettagliato dei candidati ammessi in rigido ordine alfabetico come dal documento ufficiale dell’Amministrazione comunale: Ivano Berti, Andrea Boscarollo, Daniele Brighi, Andrea Camata, Riccardo Cioce, Paolo Claps, Giovanni Colloredo, Gianni Dalla Venezia, Romeo Daniele, Daniele De Sanctis, Giovanni Di Capua, Ugo Esposito, Marco Ferrarella, Giorgio Filauro, Lorenzo Fontolan, Tiziano Fulgi, Luca Furlan, Flavio Gastaldi, Maria Teresa Maniero, Luigi Martino, Luca Meneghini, Gabriele Mighela, Massimo Parolin, Alessio Pasquini, Elena Pavanello, Antonio Piazza, Roberto Rossetti, Cataldo Russo, Roberto Santangelo, Luca Sattin, Giovanni Soldano, Vasco Talenti, ClaudioVanin, Maurizio Veronese, Luca Zenabio.

Il concorso è sotto i riflettori fin dalla stesura del bando con la commissione incaricata di vagliare i candidati. L’assessore Marco Carrai (contemporaneamente responsabile dei dipendenti del Comune e referente “politico” della Polizia municipale) è stato supportato dal direttore generale Giuseppe Contino e dal sindaco Flavio Zanonato.

Ora si entra nella fase cruciale con 35 candidati per un unico posto. Si tratta di individuare l’erede dell’attuale comandante Aldo Zanetti. Il corpo della Polizia municipale ha vissuto una lunga fase di transizione, dopo che la “storica” guida Lucio Terrin aveva guadagnato la pensione. E’ toccato a Contino, dg di palazzo Moroni, gestire il corpo ad interim fino all’arrivo del comandante Zanetti.

Ora le minoranze di palazzo Moroni sono pronte a «prevedere» il nome del vincitore. Giusto un anno fa, il precedente per una posizione dal 180 mila euro: il posto da direttore generale del Centro Veneto Servizi Spa. Se l’era aggiudicato Monica Manto. Ma al momento del verdetto era spuntato l’«indovino» Ferdinando Francescon, segretario provinciale del Movimento per l'Italia. Il nome di Monica Manto (avvocato, ex Consorzio Zip e poi al vertice di Attiva) l'aveva scritto su un foglio fatto annullare dalle Poste, con una data incontestabile perché timbrata: 10 marzo. Ora l’opposizione alla giunta Zanonato sembra pronta a replicare lo stesso metodo...(e.m.)

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