Incubo black-out in ospedale: niente aria condizionata e computer spenti negli uffici

Visti i consumi record dovuti al caldo, il vertice di via Giustiniani ha impartito precise disposizioni ai dipendenti per evitare un altro blocco degli ascensori e ripercussioni nei reparti

Caldo estremo? Rimedi estremi. Il pachidermico ospedale di via Giustiniani non regge alle temperature torride registrate nelle ultime settimane. Ha vacillato a fine giugno, quando per due lunghissime ore è stato ostaggio di un black out. L'estate sarà lunga e calda ed è per questo che il dipartimento di Area tecnica (Diat) ha dovuto mettere a punto un piano di razionamento dell'energia elettrica che entrerà in funzione non appena le cabine elettriche ospedaliere entreranno in sofferenza: non solo aria condizionata degli uffici in off dalle 10 alle 14, ma anche luci e computer spenti dove non strettamente necessario. Stop alle misure emergenziali di questi giorni, appena superato il limite l'area amministrativa dell'azienda ospedaliera inizierà a funzionare a scartamento ridotto. Una comunicazione giunta a tutti i dipendenti illustra il piano anti black out: «Viste le perduranti condizioni di gran caldo previste anche per i prossimi giorni», scrive il dipartimento di Area tecnica, «non si esclude di dover nuovamente intervenire per alleggerire il carico elettrico, soprattutto nelle ore di maggior prelievo di energia della rete pubblica, anche in accordo con Enel distribuzione, che già da giovedì scorso ci aveva allertato per un sensibile aumento del consumo.

Aria condizionata ko. I dipendenti hanno letto con apprensione il piano anti black out, sperando che il razionamento dell'energia non interessi il loro luogo di lavoro. A stare al caldo saranno la direzione generale, il magazzino, le lavanderie, aule e uffici della palazzina dei Servizi, il Palafellin, gli stessi uffici del dipartimento di Area tecnica, la biblioteca Pinali, le aule del policlinico, la chiesa del monoblocco, l'ottavo piano del policlinico e tutte le altre aree adibite a studi e uffici dotati di impianti di climatizzazione autonomi. «Si provvederà a spegnere l'impianto di condizionamento di alcuni dei siti individuati indicativamente tra le 10 e le 14. Si precisa però che ad oggi le principali criticità riguardano la zona ovest dell’ospedale.

Computer e luci spenti. Accanto alle manovre forzate, i vertici del Diat hanno dato ordini perentori «per un utilizzo responsabile di impianti e attrezzature»: «Siano spente tutte le luci non necessarie, siano spenti i personal computer, le stampanti e i monitor quando non utilizzati per periodi prolungati. Tali apparecchiature infatti consumano energia e producono calore anche in stand by». La circolare si chiude con una regola di buon senso: finestre e porte chiuse quando il condizionatore è acceso.

Consumi record. Sono le cabine elettriche le sorvegliate speciali: l'allarme scatterà quando la corrente assorbita supererà la soglia record registrata pochi minuti prima dell'ultimo black out, pari a ottomila Kw/ora. Al superamento della soglia scatterà di default il piano di emergenza di razionamento dell'energia.

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