Industriali Padova-Treviso asse con Milano e Bologna

PADOVA. Un nuovo triangolo industriale, alternativo a quello storico costituito da Torino, Milano e Genova. La posa di una pietra fondamentale in questo senso è attesa per venerdì 15 giugno, quando al Pala Expo Venice di Venezia, Confindustria Padova e Unindustria Treviso concluderanno il percorso (durato un anno) di fusione.
E proprio l’asse Padova-Treviso, sostengono gli industriali, sarà uno dei vertici del nuovo triangolo industriale con Milano e Bologna. «C’è un’Italia che corre e fa da traino solidale, e l’area geografica che più sta sorprendendo è il nuovo “triangolo” che va da Milano a Treviso-Padova e a Bologna» sottolinea Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova. «Tuttavia non esistono imprese forti in territori che non siano forti e coesi. La competizione è fra grandi aree metropolitane che condividono visione e strategie. Occorre unire le forze, integrare le specificità territoriali in una vision comune di area vasta, per costruire il vertice veneto del nuovo “triangolo” e giocare da protagonisti, in Italia e in Europa. È il senso del progetto di integrazione che il 15 giugno sottoporremo alle nostre assemblee, per essere più forti, più incisivi nella rappresentanza, oltre localismi che il mercato globale neanche considera. E per giocare una partita più ampia, oltre i confini della nostra regione. Un progetto aperto, che indirizzerà lo sviluppo dell’area vasta, contribuendo alla crescita del Veneto e dell’Italia».
Dal 15 giugno, quindi, le assemblee delle due associazioni saranno chiamate a dare il via alla proposta di integrazione delle due rappresentanze per costruire insieme «un’unica e più importante associazione». «Vogliamo dare un messaggio positivo - afferma Maria Cristina Piovesana, presidente di Unindustria Treviso - Le imprese, e la loro rappresentanza sanno lavorare insieme, fare sistema nel territorio, mettere in comune le molte buone pratiche presenti, superando confini tradizionali che sono ormai superati. Lo richiede l’evoluzione tecnologica, il lavorare su filiere, la digitalizzazione e la globalizzazione. Dobbiamo essere un’economia e una società aperte, ed è nostro compito primario, come Associazioni di rappresentanza e come parti sociali radicate nella comunità, offrire esempi positivi perché il nostro territorio veneto sia considerato attrattivo, bello da viverci e lavorarci, ricco di opportunità per i giovani».
“Costruire il nuovo triangolo industriale”, non a caso, è il titolo dell’assemblea generale 2018 per la prima volta congiunta di Confindustria Padova e Unindustria Treviso (ore 17.30). I lavori saranno aperti da Finco e Piovesana. Tra gli ospiti Carlo Bonomi (Assolombarda), Alberto Vacchi (Confindustria Emilia Area Centro), Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo. Le conclusioni sono di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria. (m.mar.)
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