Nobel per la Fisica, c’è anche un’azienda padovana dietro l’osservatorio IceCube
Ivg Colbachini, con sede a Cervarese Santa Croce, fornisce dal 2007 tubazioni speciali per perforare i ghiacci dell’Antartide e installare gli strumenti dell’osservatorio di neutrini IceCube. L’azienda continua a collaborare al progetto ideato dal fisico Francis Halzen, insignito del Nobel per la Fisica

C’è anche il contributo di una storica azienda padovana, la Ivg Colbachini che ha sede a Fossona Cervarese Santa Croce, nel progetto IceCube, il più grande osservatorio di neutrini del mondo, realizzato nei ghiacciai dell’Antartide e ideato dal belga Francis Halzen, insignito il 6 ottobre scorso del Premio Nobel per la Fisica.
L’azienda padovana presieduta da Daciano Aldino Colbachini ha collaborato con il progetto fin dalle fasi iniziali, progettando e producendo le speciali tubazioni utilizzate dal sistema di perforazione ad acqua calda che consente di scavare la calotta artica e installare la strumentazione scientifica necessaria all’osservatorio.
«Per Ivg questo riconoscimento ha un significato molto speciale», recita una nota della ditta. «Siamo orgogliosi che le nostre competenze ingegneristiche e manufatturiere abbiamo contribuito e continuino a contribuire a un progetto che ha aperto una nuova finestra sulla comprensione dell’universo. IceCube rappresenta uno straordinario esempio di collaborazione tra scienza, tecnologia e industria».
Le sfide tecniche nei ghiacciai dell’Antartide sono state particolarmente impegnative. I tubi sviluppati da Ivg Colbachini hanno dovuto garantire elevata resistenza meccanica, affidabilità, flessibilità alle temperature polari e la capacità di operare in condizioni ambientali tra le più estreme al mondo. Per raggiungere questi obiettivi l’azienda ha sviluppato numerosi prototipi e soluzioni dedicate, inclusi speciali raccordi progettati specificamente per l’applicazione antartica.
Il contributo di Ivg non appartiene soltanto alla storia del progetto. Le attività di perforazione e installazione legate allo sviluppo dell’osservatorio proseguono e la collaborazione continua ancora oggi: l’azienda continua infatti a fornire tubazioni destinate alle attività in Antartide, confermando il ruolo di primordine della tecnologia industriale italiana a supporto della ricerca scientifica internazionale.
Nel 2007 l’Università del Wisconsin ha riconosciuto ufficialmente l’azienda padovana come “key partner” per lo sviluppo e la fornitura delle tubazioni utilizzate nel sistema di perforazione che ha reso possibile la realizzazione dell’osservatorio.
L’azienda fu fondata da Daciano Atilio Colbachini, pioniere dell’aviazione militare, campione sportivo nella specialità dei 110 metri a ostacoli, primo atleta padovano a partecipare alle Olimpiadi nel 1919 (a lui è intitolato lo stadio di atletica dell’Arcella); il Gruppo Ivg conta oggi un migliaio di dipendenti di cui 300 in Italia. Ha stabilimenti in Francia, Olanda e Repubblica Ceca, esporta in 150 paesi.
Produce tubi in gomma dal 1966, quest’anno festeggia i 60 anni di attività. Un traguardo che, con la notizia di questi giorni dell’assegnazione del Nobel per la fisica a Francis Halzen per il progetto dell’osservatorio di neutrini al Polo Sud, non poteva essere festeggiato in maniera migliore.
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