Edicola di piazza Mazzini a Padova, raccolta fondi tra i clienti per rinnovare il chiosco
L’obiettivo è raggiungere quota 15 mila euro per regalare al giornalaio di piazza Mazzini un chiosco più funzionale. La raccolta fondi è coordinata da Emilio Montana: «Ogni mattina consegna i giornali a domicilio senza chiedere supplementi»

L’obiettivo è di arrivare a raccogliere 15 mila euro per regalare un’edicola totalmente nuova - con tanto di bagno -, al giornalaio Maurizio Quaglia che da decenni gestisce la sua attività in piazza Mazzini. Ci stanno lavorando i clienti, coordinati dall’amico Emilio Montana: ad oggi hanno già raccolto 7.000 euro.
Ne mancano, però, oltre il doppio. Solo pochi mesi fa sempre Montana, che abita proprio a pochi metri dall’edicola, aveva effettuato un’altra raccolta di fondi per regalare al giornalaio una bici elettrica con cui sostituire la vecchia due ruote.
L’obiettivo ora è quello di risistemare gli spazi del chiosco in modo da dare ordine e assicurare riparo ai giornali che, quando piove, rischiano di inzupparsi. Eppure, malgrado tutto, Quaglia non ha mai pensato di ritirarsi a vita privata e chiudere una volta per tutte l’edicola come, negli ultimi anni, purtroppo, hanno deciso di fare tanti giornalai.
È lo stesso filantropo Emilio Montana a spiegare come andrà avanti l’operazione della nuova edicola. «Non credo che ci saranno difficoltà a reperire altri 8.000 euro», annuncia, «la nuova struttura sarà sistemata appena dietro a quella attuale.
Non spenderemo un grossa cifra anche perché come rivestimento esterno andremo a utilizzare quella che è stata chiusa alla Sacra Famiglia, che è tutta in alluminio. Ci metteremo anche un bagno privato in modo tale da garantire un comfort in più. Da quando ho conosciuto Maurizio l’ho sempre considerato una sorta di eroe. Da sempre consegna nelle case i giornali senza per questo chiedere alcun supplemento e rifiuta anche i soldi quando i clienti glieli danno per risarcirlo del disturbo, considerando anche il fatto che le consegne avvengono anche lontano da piazza Mazzini.
La sua giornata inizia prestissimo: dalle 6 alle 9 consegna i quotidiani e solo dopo va ad aprire l’edicola. Spesso, pur di accontentare la clientela, salta anche i pasti o finisce per mangiare a orari impossibili. Oggi è molto difficile trovare persone come lui» conclude.
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