La Despar non si smarca: «Ha sbagliato, ma non lo abbandoniamo»

PADOVA. Una voce controcorrente, anche nel mondo degli sponsor. Il gruppo Despar Nordest ha inviato un comunicato stampa di sostegno ad Alex Schwazer, l’atleta altoatesino sorpreso ad essersi dopato poco prima della 50 chilometri di marcia delle Olimpiadi di Londra. Una nota che non lascia dubbi, dal titolo: «Hha sbagliato ma non abbandoniamolo!»
«Era una serata di agosto di 4 anni fa a Pechino - si legge nella nota della Despar - Grazie al fuso orario tutta Italia poté seguire la diretta serale di una gara che ha sempre fatto la storia delle olimpiadi. Una delle più faticose, più avvincenti, più emozionanti: la cinquanta chilometri di marcia. E un giovane altoatesino si accingeva a vincerla, anzi a stravincerla. Una vittoria nata dopo anni di impegno, di allenamenti serrati e di sacrifici. Una vittoria possibile, grazie alle qualità innate di Alex Schwazer, un italiano bilingue che l'Italia ha da subito amato».
«Ora questo campione è al centro di uno scandalo molto grave: il doping - prosegue il comunicato - Un fulmine a ciel sereno arrivato poco prima della gara di Londra dove, ancora una volta, avrebbe potuto dare il meglio di se. E' lo stesso Schwazer ad ammettere l'uso di Epo e nessuno vuole giustificare un tale atto. Ha sbagliato. Eccome! Ha deluso i suoi fan, ha deluso tutti gli italiani. Per primi noi di Despar che su di lui abbiamo creduto e investito ritenendolo adatto ad essere il nostro testimonial per il Trentino Alto Adige, in occasione del nostro 50° anniversario. E’ ovvio che ora la sua immagine non può più essere in linea con i valori che intendevamo fargli rappresentare».
«Senza giustificarlo, vogliamo però testimoniare la persona che abbiamo conosciuto: un ragazzo serio, determinato, solare, insomma una persona brava e generosa ricca di valori solidi. Per questo non vogliamo anche noi sparare su Schwazer: ha fatto un grosso sbaglio, è vero, non ha dato un bell'esempio e ha deluso molte persone, ma il ragazzo si è preso da subito le sue responsabilità e dalle sue parole si capisce che è conscio di averla fatta grossa. Un errore, seppur grave, non può cancellare una vita fatta di impegno e passione. Ora pagherà, è giusto, ma Alex, per come lo conosciamo, merita sicuramente un'altra opportunità. Il nostro aiuto: non volgergli completamente le spalle ma dare una mano perché riprenda in mano la sua vita per un nuovo inizio. Ci e sembrato più giusto, anche se più difficile, contribuire a ricercare una risposta a quanto successo piuttosto che cancellare un problema. Ha sbagliato ma merita la possibilità di riscattarsi. Non abbandoniamolo!».
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