La famiglia cerca il cellulare di Giulia

SANTA GIUSTINA IN COLLE. La famiglia di Giulia Spinello lancia un appello per ritrovare il telefonino della ragazza. «Giulia l’aveva nella tasca dei jeans quando è stata travolta e uccisa da quella donna», dice la zia Meri Martellozzo, «ma tra gli effetti recuperati dai carabinieri di Cittadella non c'era». L'ipotesi avanzata dalla zia è che le sia scivolato mentre il Suv la trascinava verso l’atroce morte. «Non è certo per il valore materiale del telefonino, che era un Samsung», aggiunge la zia, «ma è per il valore affettivo, incalcolabile. Dentro ci sono tutte le cose di Giulia e lo vorremmo riavere. Per noi è molto importante che ci venga restituito, se qualcuno lo ha trovato».
I famigliari hanno ripercorso tutti quei 3,8 chilometri di calvario della povera Giulia, da via Ceccarello a Santa Giustina in Colle, dove la ventunenne è stata agganciata dal Suv assassino, fino a via Petrarca ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche, l’abitazione della sua investitrice. Senza purtroppo rinvenire nulla. Il cellulare potrebbe essere caduto dentro a qualche fossato, essere rotolato in qualche giardino, finito sotto le ruote di qualche vettura. Per la famiglia è un documento prezioso della loro cara.
Questa sera alle 19, nel settimo del funerale, la giovane Giulia viene ricordata nella messa che viene celebrata nella chiesa di Santa Giustina in Colle. Le ceneri di Giulia Spinello, dopo la cremazione, sono state collocate accanto a nonno Bepi, nel cimitero di Fratte. (g.a.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








