La marcia di Libera per memoria e impegno contro le mafie

La memoria e l’impegno sono fuoco da tenere acceso e da custodire con cura, con rispetto. E la fiamma, con tutti i suoi significati, deve essere portata fra la gente, per illuminare i ricordi, per mantenere la luce intorno alle oltre mille vittime innocenti delle mafie. Con questo spirito parte oggi da Padova la lunga marcia dei “Tedofori di memoria e di impegno” che l’associazione Libera - in occasione del suo venticinquesimo compleanno - promuove per amplificare il messaggio della tradizionale giornata del 21 marzo. Questa staffetta ideale, che unirà Padova a Palermo - prima e ultima tappa della marcia - toccherà tutte le città che hanno ospitato, in questi 25 anni, le piazze nazionali della Giornata.

Si parte oggi da Padova, per arrivare a Genova e Torino il 22 febbraio, a Milano il 24 e poi, a seguire, Modena, Bologna, Firenze, Casarano, Bari, Foggia, Nuoro, Torre Annunziata, Corleone, Potenza, Napoli, Roma, Latina, Polistena, Reggio Calabria, Locri, Niscemi-Gela, Messina e Palermo. In ognuna di queste tappe saranno coinvolti i familiari delle vittime delle mafie, studenti, docenti, rappresentanti delle associazioni, del mondo della chiesa, testimonial del mondo dello sport e della cultura: tutti, per un giorno, diventeranno tedofori di memoria e testimoni di impegno per la ricerca di verità e giustizia.

A Padova l’appuntamento è per le 15 di oggi in Prato della Valle, dove sarà accesa la fiaccola. Venticinque rappresentanti della società civile si uniranno allo staffettista e per un giorno diventeranno tedofori condividendo un mezzo giro di pista dell'anello del Prato: un percorso per risvegliare le coscienze seguendo una fiaccola di memoria pubblica e partecipata. Tra gli altri sarà presente e si unirà al percorso l’assessore alla legalità dell’amministrazione comunale, Diego Bonavina. L’appuntamento, battezzato “Cento passi verso il 21 marzo” assume ancora più valenza perché parte proprio dalla Capitale europea del volontariato, a una settimana esatta dal passaggio in città del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E perché arriverà a Palermo, a ridosso del 21 marzo, il giorno di inizio della primavera che Libera ha sempre scelto come data ideale per la chiamata in piazza e per il risveglio delle coscienze, contro la magia, per la giustizia sociale. Quest’anno l’appuntamento sarà preceduto da decine di manifestazioni in tutte le regioni, soprattutto nelle scuole. —

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