La risposta di Veneto Strade: "In un mese la doppia corsia"

PADOVA. «Bisogna avere un po' di pazienza: i lavori non sono ancora finiti ma entro un mese e mezzo completeremo la seconda corsia e nel frattempo sistemeremo la segnaletica. Il resto funziona benissimo e c'è stato uno snellimento notevole del traffico», ecco la risposta di Veneto Strade alle tante critiche arrivate dai lettori sulla nuova viabilità della curva Boston. A farsi portavoce dell'azienda è Silvano Vernizzi, amministratore delegato di Veneto Strade.
La storia della progettazione. L'accordo di programma per la realizzazione della bretella è datato 2002. Alla Provincia di Padova l'incarico di fare il progetto preliminare che poi viene passato a Veneto Strade, l'azienda a partecipazione regionale incaricata di progettare e realizzare infrastrutture viarie, che si occupa del bando di gara e dell'esecuzione dei lavori. In fase di progettazione il Comune di Padova dà alcune indicazioni, tra le quali anche la doppia corsia. Il 28 maggio scorso si è inaugurato il collegamento tanto atteso alla presenza del presidente della Regione Luca Zaia, dell'assessore regionale Renato Chisso, del sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo e della presidente della Provincia Barbara Degani. C'era anche il vicesindaco di Padova Ivo Rossi, che non viene invitato a prendere la parola. Il 2 giugno è nel suo studio che si tiene una riunione tra i diversi enti proprio per discutere le soluzioni per il traffico di Padova Sud. «Le code si riflettono su tutta la viabilità del quadrante sud» spiega, «ecco perché ho convocato una riunione con tanta urgenza. Mi hanno assicurato il tempo di esecuzione sarà di circa un mese e mezzo quindi si conta di avere questa corsia per la fine del mese di luglio».
Zanonato: "Disattese le nostre indicazioni". La corsia della discordia non è criticata solo dai cittadini padovani. Anche il sindaco di Padova Flavio Zanonato ha qualcosa da dire in proposito. «Dopo un periodo lunghissimo per realizzarla, dopo le incredibili scortesie che abbiamo subito si scopre che le indicazioni che il Comune aveva dato per evitare intasamenti sono state disattese». Il primo cittadino fa riferimento alla lettera che nel 2009 riportava le indicazioni dell'amministrazione comunale a proposito della costruzione di una doppia corsia. Al momento la corsia realizzata è solo una ma a breve partiranno i lavori di ampliamento. Ma la memoria di Zanonato va anche ad un fatto molto più recente, a lunedì scorso quando nessun rappresentante del Comune di Padova è stato invitato a parlare sul palco dell'inaugurazione. Il gesto ha lasciato il segno, tanto che il sindaco ribadisce: «c'è sempre questo atteggiamento arrogante e indisponente e quando nascono i problemi tutti si nascondono e tocca al Comune sopportare le critiche e trovare le soluzioni».
Marcato: "Serve tempo per capire le criticità". Da parte sua Roberto Marcato, vicepresidente e assessore alla viabilità della Provincia di Padova, invita alla collaborazione. «È un lavoro che coinvolge tutti e tre gli enti" ricorda, "ci vuole un approccio collaborativo da parte di tutti. Sarebbe sbagliato scaricare le responsabilità». Anche Marcato era presente sabato mattina alla riunione convocata da Ivo Rossi proprio per discutere le soluzioni per la curva Boston. «Bisogna anche capire che siamo di fronte ad una novità» continua, «era successo anche con il passante di Mestre. In questo caso siamo di fronte ad un'opera con una grande gestazione ma anche con un grande impatto e bisogna capire anche con il tempo quali sono gli elementi di criticità». Marcato ricorda che con questo tipo di opere è difficile prevedere qualsiasi tipo di situazione e non nasconde la speranza che i lavori si concludano prima di un mese e mezzo.
Ruzzante (Pd): "Interrogazione sulle responsabilità della Regione". "Percorro la strada che va dalla Mandria a Corso Australia tutte le mattine per accompagnare mia figlia a scuola e raramente in quel tratto ho incontrato problemi di traffico. E' la prima volta che la conclusione di un'opera pubblica aumenta i problemi, anzichè diminuirli - è la dichiarazione del segretario cittadino del Pd Piero Ruzzante, che è anche consigliere regionale - Presenterò un'interrogazione a risposta immediata alla giunta regionale per chiedere perché la Bretella Boston inaugurata in pompa magna dal presidente Zaia pochi giorni fa, sia palesemente inadeguata e causi quotidianamente, ad ogni ora, disagi e pericoli per gli automobilisti e, soprattutto, del perchè già in fase di progettazione - come aveva richiesto e indicato il Comune di Padova a suo tempo, in una lettera del 2009 - non sia stata prevista la seconda corsia, i cui lavori di inizio, con ulteriori spese di denaro pubblico e disagi per chi vi transita, cominceranno tra un po' di tempo. Penso che la vicenda della Bretella Boston sia davvero esemplificativa di come lavorino Regione e Provincia - guidate da Lega e PDL - in tema di opere pubbliche e cose concrete: già ne fanno pochissime e quelle rare volte che le fanno, le fanno sempre in ritardo e soprattutto le fanno malissimo".
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