La scienzata Bustreo in campo Con lei è “10 Volte Meglio”
Vicedirettrice dell’Organizzazione mondiale della sanità, guida il movimento: servono 25 mila firme «Al primo posto mettiamo la ricerca della felicità, poi innovazione, energia rinnovabile e sanità»

BASCHIERI - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PRESENTAZIONE 10 VOLTE MEGLIO AL PEDROCCHI. DA SX: LUCIO GOMIERO, FLAVIA BUSTREO
Si chiama “10 Volte Meglio”, ambisce a governare il paese (o almeno a testimoniare in Parlamento quanto l’Italia sia arretrata) puntando sul futuro. È composto da manager, medici, imprenditori, avvocati, docenti universitari, fisici e sturtupper che in gran parte vivono all’estero, e vedono da un punto di vista diverso i guai del nostro paese. A lanciare questa impresa è stato a settembre il 40enne veronese Andrea Dusi, ma a metterci la faccia per Padova non c’è una qualsiasi, ma Flavia Bustreo. Attualmente è vicedirettrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini, e si candiderà nella circoscrizione europea (è di Camposampiero ma vive a Ginevra). Laureata in Medicina a Padova nel 1986, ha lavorato alcuni anni al Gris di Mogliano (Tv). Nel 1992 è partita per l’Iraq per assistere i feriti dopo la Guerra del Golfo, poi è volata a Sarajevo per dare assistenza ai rifugiati in Bosnia Eregovina. Nel 1994 ha concluso gli studi della specializzazione in Epidemiologia a Londra. Ha contribuito alla realizzazione del primo studio a livello mondiale sulla prevalenza della resistenza ai farmaci anti-tubercolari.
C’è un solo “problema”: per presentarsi alle elezioni del 4 marzo i promotori dovranno raccogliere 25 mila firme in tutta Italia entro il 28 gennaio. E ieri il neo movimento si è presentato al Caffè Pedrocchi, assieme al suo fondatore Lucio Gomiero e alla stessa Bustreo: «La vera sfida sarà riuscire a raccogliere le firme, ma siamo a buon punto», ha dichiarato ieri l’epidemiologa. «L’Italia ha un potenziale enorme che non sfrutta a dovere e per questo abbiamo deciso di provarci. Siamo convinti che l’innovazione digitale, l’energia rinnovabile e la sanità d’eccellenza siano i principali punti da cui il nostro paese deve ripartire. Ho conosciuto tutti i politici che oggi sono candidati, ma nessuno di loro si occupa di futuro».
Ma quali sono queste idee? Si chiamano “10 Volte Meglio” proprio perché il loro programma è costruito su dieci punti principali. E il primo potrebbe bastare a farli vincere: la “ricerca della felicità”: «Crediamo che gli italiani abbiano il diritto inviolabile di cercarla», si legge nel programma. «È un elemento centrale della nostra azione. Ricercare la felicità significa rivedere le politiche sociali nei confronti di donne, anziani, disabili, Millennials, Generazione Z». I posti di lavoro: «In cinque anni se ne possono generare quasi 3 milioni, 300 mila grazie alle politiche ambientali ed energetiche, 750 mila sviluppando le tecnologie emergenti, 1, 5 milioni valorizzando le risorse del turismo e 450 mila ridando slancio ai settori tradizionali».
«La sanità e la garanzia della salute per tutti è fondamentale per noi», ha aggiunto Donatella Noventa, primario di Medicina dello Sport in pensione, candidata per Padova. «Da noi mancano moltissimi servizi e invece la sanità pubblica dovrebbe essere al centro dell’agenda politica del paese».
Luca Preziusi
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