La storia / Sbaglia numero e chiama in Usa, bimba salvata lo stesso

La mamma della bimba rimasta sotto le macerie ha sbagliato numero e chiamato un medico a New York, che si è attivato per fare arrivare i soccorsi e salvare la bimba
La torre dell'orologio crollata definitivamente dopo l'ultima scossa di terremoto nel pomeriggio a Finale Emilia, in provincia di Modena, 20 Maggio 2012, ANSA/ELISABETTA BARACCHI
La torre dell'orologio crollata definitivamente dopo l'ultima scossa di terremoto nel pomeriggio a Finale Emilia, in provincia di Modena, 20 Maggio 2012, ANSA/ELISABETTA BARACCHI

FINALE EMILIA. Una bambina, finita sotto le macerie nel terremoto che stanotte ha colpito l’Emilia Romagna, è stata salvata grazie a una telefonata arrivata dagli Stati Uniti al centralino della questura di Roma. Intorno alle 4.40 un uomo, un medico, ha riferito agli agenti romani di aver ricevuto una telefonata da Finale Emilia, che non riusciva a contattare i soccorsi per segnalare la presenza di una bimba di 5 anni sotto le macerie di un edificio. Roma ha chiamato i vigili del fuoco di Modena che hanno raggiunto la palazzina e tratto in salvo la bimba che è in buone condizioni all’ospedale di Carpi.

Il medico italiano che, telefonando da New York, ha attivato i soccorsi per la piccola Vittoria, poi salvata dale macerie a Finale Emilia, è stato chiamato dall’Italia «per errore» dalla mamma della bimba. L’incredibile storia, che sta facemdo il giro del mondo, si arricchisce di un nuovo particolare. Ed è la stessa madre di Vittoria, Alessandra, a raccontarlo a SkyTg24.

«La protezione civile - spiega - è arrivata subito, aspettavamo che arrivassero anche l’ambulanza e i vigili del fuoco ma i telefoni erano tutti bloccati e io, nel cercare di fare un numero ho sbagliato. Mi ha risposto un signore, un dottore, che è in America». Lo conosceva? «Non so chi sia, il suo numero è diverso di una sola cifra da quello della mia migliore amica. Gli ho chiesto di allertare tramite la questura di Roma tutte le persone che potessero venire ad aiutarci, cosa che lui ha fatto: oggi, con molta più calma, ho potuto ringraziarlo». Alessandra ripercorre anche le ore passate in attesa dei soccorsi: «tanta paura, tante urla, però Vittoria sotto le macerie ha sempre risposto. La protezione civile di Finale è arrivata immediatamente a liberare la testa della bimba, poi i vigili del fuoco hanno terminato il lavoro portandola fuori: ora è in ospedale, ha preso qualche botta ma ha veramente due graffi, sta bene, non ha mai avuto momenti di crisi e mi pare serena».

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