La tragedia in A13 commemorata a un anno di distanza

È passato un anno dall’alba di quel terribile 5 maggio 2012. Un autobus proveniente da Aprilia, nel Lazio, sul quale viaggiavano decine di carabinieri in congedo e le rispettive famiglie verso il...

È passato un anno dall’alba di quel terribile 5 maggio 2012. Un autobus proveniente da Aprilia, nel Lazio, sul quale viaggiavano decine di carabinieri in congedo e le rispettive famiglie verso il raduno nazionale di Jesolo (Venezia), uscì di strada a Ponte San Nicolò, sulla bretella autostradale che congiunge l’A13 e l’A4.

Morirono in cinque: Roberto Arioli, 57 anni, Maria Aronica, 57 anni, Settimio Iaconianni, 75 anni, Gianfranco Gruosso, 42 anni, e Maria Domenica Colella, 64 anni. Diciotto, invece, i feriti.

L’autista, Lorenzo Ottaviani, anch’egli rimasto ferito nell’incidente, è stato trovato positivo alla cocaina: per lui il pubblico ministero Emma Ferrero ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo plurimo e lesioni.

Nell’anniversario di questo terribile lutto c’è spazio solo per il ricordo delle vittime. Il sindaco di Ponte San Nicolò, Enrico Rinuncini, annuncia: «Domani, primo anniversario della tragedia, avremo ospiti l’amministrazione di Aprilia e una rappresentanza della locale associazione dei carabinieri».

Il programma prevede la messa alle 11 nella chiesa di Ponte San Nicolò. Al termine, ci si sposterà dall’altra parte del cavalcavia, nel luogo esatto dell’incidente, dove verrà scoperto un cippo marmoreo, offerto dall’Anc di Aprilia, con scolpiti i nomi delle vittime e alcuni versi composti da una socia dell’Anc di Firenze, la giornalista Nicoletta Curradi.

Rinuncini sottolinea, pur nella tragedia, «l’amicizia che si è venuta a creare tra il Comune di Ponte San Nicolò e quello di Aprilia, uniti domani in un momento di abbraccio e di ricordo».

Andrea Canton

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