La voce dei writers attraverso un rap: «C’è la crisi e voi pensate ai graffiti»

Un video di risposta dopo le polemiche sui muri del centro «imbrattati» di scritte. Il rapper Mekoslesh se la prende con il mattino e con il vicesindaco Ivo Rossi

PADOVA. «Insulti e minacce» a suon di rap a causa della campagna anti graffiti. È la risposta del rapper Mekoslesh, conosciuto anche come Sleshbeatz, che ha postato il videoclip di una canzone in cui prende in giro il vicesindaco Ivo Rossi, che ha predisposto una serie di iniziative anti graffiti in accordo con l’assessore alla cultura Andrea Colasio.

Il rapper ha spiegato così su Facebook l’origine del pezzo: «È stato scritto e registrato in maniera spontanea dopo le ultime dichiarazioni del vice sindaco di Padova degli scorsi giorni e dopo l'accanimento dei giornali e delle forze dell'ordine nei confronti dei writers colti in flagranza di «reato». Come cittadino nativo di Padova mi sento di affermare che ogni volta che leggo un giornale di zona provo forte ribrezzo, personaggi che vengono stipendiato dallo stato si divertono a scrivere articoletti imbarazzanti che spesso deviano l'informazione dai problemi reali della nostra città, del nostro paese, e del mondo intero, la cosa è seria, ma siamo stati abituati e cresciuti in questa condizione di «depistaggio mediatico» di cui non vogliamo più essere cavie e spettatori passivi».

Mekoslesh ha poi proseguito nella sua invettiva on-line: «Ivo Rossi è solo uno dei tanti che potrebbero essere bersagliati dal giudizio schietto e libero di chi come me non ha nulla da perdere quando accende il microfono e preme «rec», abbiamo più potere di quello che pensiamo, sta solo a noi sfruttarlo nella maniera che riteniamo più giusta.Un'altro paragrafo lo dedico a tutti i wanna be rappers che non hanno mai capito che questa cosa non è mettersi al centro dell'attenzione, ma rappresentare: una condizione, un ideale, una storia... Chi si riempie la bocca con la parola HipHop si ricordi che stiamo parlando di 4 discipline, non di marketing e pubblicità, tantomeno di palinsesti televisivi e finte onoreficienze costruite sul nulla. Questa cosa è globale, non fatevi prendere in giro perchè l'hiphop è amore, confronto e rivoluzione in tutto il mondo, non quello che vi propinano per vendere un trend. Ringrazio tutti quelli che supportano e riconoscono il mio impegno, sono giù con tutti voi, dalla mia piccola e provinciale Padova a dove ci porterà questa faccenda, nel bene e nel male».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova