Ladri accolti a randellate e inseguiti dalle “vittime”

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Tentano di rubare nella casa di una famiglia romena, ma vengono rincorsi e presi a bastonate. Scene da far west ieri notte ad Arsego, in quartiere Breda. Erano le 3,30 quando tre sconosciuti hanno tentato di entrare al 7 di via Palladio, occupato da una famiglia romena, padre, madre e due figli grandi. Che li hanno accolti a randellate, mettendoli in fuga. Le “vittime” li hanno inseguiti per tutto il quartiere, da via Palladio a via Paolo VI fino a via Giovanni Paolo I. I ladri, per sfuggire agli inseguitori, hanno scavalcato cancelli e recinzioni saltando di giardino in giardino. Ma uno è stato acciuffato, bastonato a sangue lasciato andare solo dopo che il quartiere si è riversato in strada, svegliato dalle urla. Quello, malconcio, ha raggiunto i complici nascosti in una casa in costruzione e tutti e tre si sono dileguati per i campi. In via Palladio sono arrivate le pattuglie dei carabinieri che hanno perlustrato a lungo la zona e hanno sequestrato un’Audi A6 parcheggiata in via Palladio, con la quale molto probabilmente i tre sconosciuti erano arrivati.
Questo, ieri mattina, il racconto dei residenti del quartiere che hanno assistito sconcertati alla scena notturna. La famiglia romena presa di mira è partita all’alba per il suo Paese, dove trascorrerà un mese di ferie. «Un bel po’ di trambusto», racconta il vicino di casa della famiglia romena, un giovane italiano che chiede di non essere citato per timore di ritorsioni. «Quei tre sono entrati scavalcando la mia recinzione e hanno buttato giù il cancelletto che divide la mia proprietà da quella della famiglia romena. Poi hanno forzato la porta, ma i miei vicini erano sul chi va là perché avevano tentato di entrare a casa loro anche la notte precedente. La prima notte in cui sono venuti qui, avevano rubato anche in due case a Santa Giustina in Colle». Il giovane ricorda che la vicina si è molto spaventata, piangeva per la paura. «Con certa gente non c’è da scherzare, possono entrarti in casa armati e farti del male», aggiunge. «Mi sono visto passare davanti un giovane tutto insanguinato, urlava in una lingua dell’Est e scappava mentre lo inseguivano con il bastone in mano», ricorda Roberto Martin, che abita in via Paolo VI.
Sul vialetto d’ingresso della famiglia Romanello, al 14 di via Paolo VI, ieri mattina erano ben visibili tracce di sangue del ferito. «Si sono inseguiti e picchiati, non si capiva quali erano i buoni e quali i cattivi, sembrava una resa dei conti ma non si hanno elementi per dirlo. In tanti siamo usciti in strada e abbiamo chiamato i carabinieri che sono arrivati subito e hanno girato parecchio», commenta Andrea Binotto, che abita in via Palladio. «Non ho chiuso occhio tutta la notte. Ma qui è un po’ di tempo che non dormiamo molto bene. Poco tempo fa sono entrati anche da noi, una volta per rubare 3 pacchetti di sigarette, un’altra hanno portato via qualche bottiglia di vino». «Quello dei furti in casa sta diventando uno dei principali problemi di sicurezza, non bisogna nascondere la testa sotto la sabbia» ammonisce il leghista Daniele Canella.
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