L’Agenzia Entrate assorbe l’ex Catasto Lavoratori in lotta

PADOVA. È un’istituzione che dura dal 1861. Dal prossimo anno il Catasto, che oggi si chiama Agenzia del Territorio ed in città, dopo decenni con sede in Piazzale Stazione, si trova in via Turazza,...

PADOVA.

È un’istituzione che dura dal 1861. Dal prossimo anno il Catasto, che oggi si chiama Agenzia del Territorio ed in città, dopo decenni con sede in Piazzale Stazione, si trova in via Turazza, sarà inglobata all’interno dell’Agenzia delle Entrate.

Mentre i lavoratori delle Entrate sono circa 220, quelli del Catasto sono 100. Una volta unificati i due uffici statali, bisognerà trovare un nuovo ruolo anche per l’attuale direttore, Carmelo La Gattuta, considerato dal ministero uno dei dirigenti nazionali più preparati del settore.

Ieri mattina, intanto, si è tenuta, proprio nella sede dell’Agenzia del Territorio, la prima riunione interprovinciale promossa dall’Usb e dalle Rsu del comparto per mobilitare i dipendenti di tutti gli uffici del nordest contro la “spending review”, con una serie di lotte a catena se i parlamentari di Camera e Senato non modificheranno il Decreto legge, già approvato sia dal Consiglio dei ministri che dallo stesso presidente Giorgio Napolitano. Erano presenti anche Stefano Pieretti, Celeste Giacon, Bepi Zambon e Lorenza Favaro.

Dopo una breve introduzione del delegato Giuseppe Taibi, è toccato al consigliere regionale Beppe Caccia, in qualità di rappresentante del comitato europeo “(S)bilanciamoci”, tenere una relazione organica sulle scelte del Governo Monti. «Spezziamo subito l’incantesimo delle parole», ha detto Caccia, «questa non è una vera spending review. Sono tagli preoccupanti a tutto campo nei settori vitali della sanità, degli enti locali, della pubblica amministrazione, della scuola e del Tpl a vantaggio dei privati».

( f.pad.)

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