«Le nostre estati a caccia di autografi sulla spiaggia»

VENEZIA. Era una gara a chi ne aveva di più. Un po’ come quella della figurine, ma molto più sudata. «Per avere l'autografo di un divo si facevano lunghe corse fra la spiaggia e la hall dell'Excelsior. Nei giorni del festival, il Lido era un viavai di ragazzini di tutte le età, che se non se ne facevano scappare uno».
Nei ricordi della giornalista Rosanna Mavian, storica frequentatrice del Lido dagli anni della sua prima infanzia, c'è Claudia Cardinale in accappatoio fra le capanne, Mastroianni che scende dalla bianca scalinata dell'Excelsior e una giovanissima Liz Taylor che sorseggia un drink nel Blue Bar dell'albergo. Ma ci sono anche le Gemellee Kessler, Jane Fonda e un Mino Reitano degli anni Sessanta che balla in terrazza con i suoi fratelli fino a notte fonda. «Noi, bambini del Lido, negli anni Cinquanta e Sessanta ci sentivamo dei privilegiati. Eravamo sempre di corsa tra la diga, la spiaggia e il mare, da cui uscivano le stelle del cinema. E i nostri genitori scattavano foto. Ricordo la Bardot, Streheler, Visconti, la Valli, Tennesse Williams. E fine Mostra, si faceva la conta degli autografi. (sil. zan.)
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