Le statue con la valigia simbolo di chi non vuole emigrare / FOTO

Nasce il comitato «Io voglio restare a Padova», giovani uniti contro l’emigrazione. Prima iniziative: le statue «parlanti» della città del Santo

PADOVA. «Vogliamo restare a Padova»: nasce il movimento dei giovani che non vogliono emigrare. E la prima iniziativa è una serie di messaggi, per promuovere il gruppo, con una valigia simbolo di chi parte. «Siamo giovani precarie e precari, alcuni nati a Padova, altri arrivati qui per i motivi più diversi, tutti accomunati dalla convinzione che questo Paese non voglia i propri figli, che li costringa a scegliere tra restare nell’assoluta instabilità e andarsene per poter avere un lavoro che riconosca un salario decente, dei diritti, e la loro volontà di innovare nel proprio campo. Noi vogliamo poter scegliere diversamente: vogliamo sì avere la possibilità di andare all’estero per migliorare la nostra formazione, per costruirci una visione più completa e consapevole, ma per poi tornare a spendere qui quanto appreso, oppure vogliamo poter stare qui in Italia per spendere qui le nostre competenze, le nostre energie, e la nostra voglia di migliorare il Paese», è il loro appello.

Un mese fa a Firenza la prima riunione e la nascita del collettivo «Io voglio restare», che in poche settimane attraverso il tam tam sul web raccoglie migliaia di sottoscrizioni. «Abbiamo deciso di renderci visibili, di imporre un cambiamento a questa situazione inaccettabile con le nostre parole e la nostra presenza, per poter innovare restando in Italia, per essere liberi di non dover partire, per poter sempre accedere ad una formazione di qualità, per un mondo del lavoro che ci permetta di costruire la nostra vita».

Da qui l’iniziativa delle statue con la valigia a Padova: Mazzini, Pedrocchi, Masaccio, Petrarca e Cavour. «Tutti personaggi scolpiti nella nostra memoria, che hanno lasciato un segno nell’immaginario di Padova e nel nostro Paese, che si sono spesi nel proprio campo per un’Italia ed una Padova aperte, plurali, accoglienti, e che non se ne sono voluti andare per trovare altrove quella fortuna qui a loro negata, ma che hanno costruito quella fortuna, in barba alle negazioni apparentemente incrollabili della loro epoca», spiegano i giovani promotori del comitato, annunciando le prossime iniziative: il 12/12/12 alle 11 un flash-mob ai piedi di Garibaldi, all’ingresso dei Giardini dell’Arena e martedì 18/12 alle 20.30 in sala Caduti di Nassiriya per un’assemblea con la cittadinanza e tutti i promotori.

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