L’ente religioso deve pagare Soranzo: «Posso attendere»

La Commissione tributaria non ha concesso per i 400 mila euro la sospensiva chiesta da don Dianin Per l’ingiunzione di pagamento il sindaco aspetta di conoscere il giudizio di merito sul ricorso
Di Gianni Biasetto
PD 17/04/2003 G.M. SEMINARIO TENCAROLA (CARRAI)
PD 17/04/2003 G.M. SEMINARIO TENCAROLA (CARRAI)

SELVAZZANO. La Commissione tributaria provinciale non ha concesso all’Ente Seminario la sospensiva relativamente all’accertamento Ici per l’anno 2008, dell’importo di 397.441 euro, chiesto dal Comune di Selvazzano alla fine del 2013 per l’immobile di via Monte Grappa a Tencarola. L’istanza di sospensiva era stata inoltrata alla Commissione tributaria il 5 marzo scorso, entro il termine dei 60 giorni, dal rettore del seminario vescovile don Giampaolo Dianin, motivandola con il fatto che il pagamento di un importo così elevato avrebbe creato un serio pericolo per l’assetto finanziario dell’Ente religioso. Sulla base della decisione della Commissione, che ha ritenuto che «non sussiste la concretezza del pericolo», il Comune potrebbe ora inviare al contribuente un’ingiunzione di pagamento essendo trascorsi i termini per il saldo della cartella esattoriale del 30 dicembre, notificata al contribuente a gennaio del 2014. Cosa che la Giunta selvazzanese non sembra determinata a fare. «Fin da quando abbiamo dato mandato al nostro legale, l’avvocato Stefania Martin di Padova, di seguire questa vicenda abbiamo detto che ci interessava sbrogliare una volta per tutte la matassa Ici prima e Imu poi su quell’immobile», afferma il sindaco Enoch Soranzo. «Tant’è che nessun importo è previsto nella voce “entrate” del bilancio comunale relativo a quell’accertamento. Per questo siamo intenzionati, nonostante la decisione della Commissione non renda l’Ente Seminario immune dall’ingiunzione di pagamento, ad attendere il giudizio di merito sul ricorso contro il Comune che la Curia ha inoltrato. Ogni decisione è quindi rinviata, confidiamo che tutto si chiarisca in tempi brevi».

Soranzo spiega perché il Comune alla fine del 2013 e non prima si è mosso sulla questione Ici. «L’accertamento per l’anno 2008 sui fabbricati dell’ex seminario di Tencarola, prima che il tributo andasse in prescrizione», puntualizza il sindaco, «era un atto dovuto da parte del Comune per non incorrere nelle inadempienze che la Corte dei conti avrebbe potuto rilevare. Sopratutto dopo che il nostro ufficio tributi aveva accertato che esistevano le condizioni per cui l’immobile non sarebbe esente dal pagamento dell’imposta. Voglio sia chiaro a tutti che Selvazzano non ha bisogno di quei denari per far quadrare il proprio bilancio, tant’è che quest’anno riusciremo ad abbassare comunque la pressione fiscale nei confronti dei nostri cittadini».

Se la Commissione tributaria nel giudizio di merito sull’accertamento Ici 2008 dovesse dar ragione al Comune, si creerebbe una situazione difficile per la Curia visto che si troverebbe a pagare anche l’Imu degli anni successivi. Da un calcolo fatto dall’ufficio tributi la somma che in quel caso sarebbe dovuta al Comune di Selvazzano ammonterebbe a circa 3 milioni di euro.

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