L’Ermitage di Monteortone sarà il primo a ripartire

TEOLO

Le terme provano a ripartire dopo il tempo sospeso della pandemia. Dal 4 maggio scorso l’Ermitage Bel Air Medical Hotel di Monteortone, ai confini tra Abano e Teolo, ha riaperto il centro medico specialistico, dal 16 maggio si affiancherà l’ospitalità alberghiera. Per proteggere meglio i clienti, l’hotel ha deciso di limitare la propria capacità ricettiva del 50% e di rispettare in modo restrittivo tutte le normative vigenti sulla sicurezza. «Gli ambienti comuni saranno sanificati quotidianamente grazie a innovativi sistemi di ozonizzazione, utilizzati anche nelle camere ad ogni cambio cliente», fa sapere il titolare Marco Maggia. «Il corretto distanziamento è garantito dalle grandi dimensioni dei saloni del resort, immerso nel verde, della sala ristorante, dei giardini dove fare salutari bagni di sole e dei mille metri quadrati delle piscine termali interne ed esterne».

Dal 30 maggio, l’offerta dell’hotel sarà completa con l’apertura dei servizi termali e benessere. La presenza medico infermieristica continuativa sarà un elemento essenziale per la salute e il benessere degli ospiti. «L’Ermitage non è solo un luogo di vacanza, ma anche un luogo dove riscoprire il meglio di se stessi, per diventare ancora migliori», aggiunge Maggia che ha fatto dell’accessibilità senza limiti e dell’inclusione la bandiera dell’hotel, adeguando accoglienza, servizi, assistenza e proposte di relax alle esigenze di disabili e over 65. Dal 2011 è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di riabilitazione e medicina fisica.

In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova la famiglia Maggia ha creato il progetto “Il sogno di Eleonora” dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, che vengono ospitati con la famiglia a titolo gratuito in una suite attrezzata con programmi riabilitativi intensivi sotto il controllo di specialisti. —

Gianni Biasetto

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