Lettera aperta di Zaia al vescovo di Padova: "Sbaglia sul no al presepe"

VENEZIA. Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha rivolto una lettera aperta al Vescovo di Padova S.E. Claudio Cipolla, riguardo all’ipotesi di rinunciare ad alcune “nostre tradizioni” e al dibattito che si è aperto sul tema. Segue il testo integrale.
“Eccellenza Reverendissima, leggo il dibattito innescato dalle Sue dichiarazioni riguardo all'ipotesi di rinunciare alle nostre tradizioni - in particolare le tradizioni legate alla celebrazione del Natale - pur di mantenere la tranquillità nelle nostre comunità. Posso dire, Eccellenza, di conoscere già molto bene la questione. Nel 2004, da Presidente della Provincia di Treviso, regalai un piccolo presepe in legno a ogni bambino di una scuola in cui qualcuno, al posto del tradizionale omaggio alla Sacra Famiglia, nella recita natalizia aveva pensato bene di sostituire il Bambin Gesù con Cappuccetto Rosso. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine: ogni anno, insieme al periodo delle festività arrivano gli acquisti, la preparazione dei cenoni, i panettoni, e qualche anima bella che sostiene che sarebbe bene non fare il Presepe. Il tema che mi lascia perplesso, Eccellenza, non è l’esistenza di qualche sprovveduto che ogni tanto alza la voce dicendo che dovremmo vietare la rappresentazione della Natività, ma che qualcuno, in virtù di presunte posizioni etiche, filosofiche, estetiche, religiose, tenti di trovare delle motivazioni a tanta sconsideratezza".
"Vorrei fosse chiaro, a questo punto, che la difesa del Presepe sta diventando un argine anche identitario, non soltanto per chi si professa cristiano e cattolico, ma anche per chi è laico e magari osserva con distacco questa discussione. In realtà, Eccellenza, qui ne va dei concetti di democrazia e di libertà: libertà di pensiero e libertà di professare di una religione. Leggo questa Sua presa di posizione, Eccellenza, non come un gesto rivolto a favore della civile convivenza, ma come una affermazione che riesce a far apparire i cristiani che difendono il Presepe, e il suo valore religioso e identitario, come dei veri e propri fondamentalisti. Probabilmente si tratta di un grande errore, Eccellenza, lo stesso che si commette nel dividere l’Islam in fondamentalisti e moderati se è vero, come è vero, che nessuna religione predica di uccidere in nome di Dio. Una distinzione che sicuramente non fa bene al mondo cristiano, dove i credenti sono tutti indistintamente votati alla pace, al perdono, alla tolleranza, alla fratellanza".
Il Vescovo di Padova non abbia paura, nessuno di noi deve averne: cantiamo, celebriamo, festeggiamo! Difendiamo le nostre Tradizioni, orgogliosi della nostra Storia per costruire un Futuro migliore.
Posted by Matteo Salvini on Martedì 1 dicembre 2015
"Vorrei dunque capovolgere le preoccupazioni da Lei rappresentate circa la possibilità che comporre ed esibire il Presepe rappresenti un segno di poco rispetto verso chi professa la fede musulmana".
Carissimi Padovani, stringiamoci attorno al nostro Vescovo Padre Claudio, abbracciamolo con forza perché non abbia paura...
Posted by Massimo Bitonci on Martedì 1 dicembre 2015
"In realtà, credo che proprio il Presepe rappresenti un segno di grande attenzione verso l’Islam. Per la religione islamica Gesù è riconosciuto come Profeta sul quale viene invocata la pace di Allah. E a Maria, la Madonna, è dedicata un’intera “Sura” del Corano. Credo siano sufficienti queste mie scarne considerazioni per affermare che probabilmente la cosa migliore, se vogliamo davvero che nella nostra società si impongano rispetto e tolleranza per le idee e le credenze, sia allestire un bel Presepe e tacere”.
Massimo Bettin, segretario provinciale Pd Padova. "La politica stia fuori e no a strumentalizzazioni, il Vescovo di Padova non ha bisogno dei nostri consigli per svolgere il suo ruolo di guida, tantomeno dei "consigli" e degli "appelli" che lo vorrebbero trascinare in polemiche che riguardano piccole vicende della nostra dialettica locale. Io ascolto, rifletto, rispetto, taccio".
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