Liceale morto a Milano, l'autopsia: lividi non incompatibili con la caduta

PADOVA. L'autopsia sul corpo di Domenico Maurantonio non ha evidenziato lesioni “incompatibili con la semplice caduta accidentale". Il che significa che non sono stati riscontrati “evidenti segni di colluttazione, di coltellate o di pugni”: è quanto emerge da fonti investigative. Si è conclusa in mattinata l’autopsia sul corpo del diciannovenne di Padova, residente ad Altichiero e studente nel liceo scientifico Nievo, caduto da una finestra al quinto piano dell’hotel da Vinci a Milano dove si trovava in visita di studio con i compagni di classe (la quinta sezione E) e con un’altra classe dello stesso istituto (la quinta F).
Tuttavia è stato precisato che le ecchimosi o i lividi trovati sull’avambraccio del giovane – in un primo momento definiti non compatibili con la caduta accidentale – saranno sottoposti a un esame approfondito nei prossimi giorni, quando sarà chiaro l'esito degli esami tossicologici, farmacologici e genetici disposti dal pubblico ministero milanese Claudio Gittardi, titolare dell’inchiesta. Esami che, di regola, richiedono 40, anche 60 giorni per essere completati. L’obiettivo è sgombrare il campo da ogni dubbio.
Insomma si sarebbe trattato di un incidente (condizionale d’obbligo finché non c’è un pronunciamento dell’autorità giudiziaria). Qualcuno ha assistito al tragico e mortale “volo” o in qualche modo ha partecipato? Al momento non c’è alcun elemento per affermarlo. Anzi, Domenico potrebbe soltanto essere stato vittima di uno stato confusionale provocato da qualche causa neurologica.
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